Esistere essendo femmina

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(“Existing while being female”, di Jenuine Poetess – suona come “Vera Poetessa” ed è ovviamente uno pseudonimo – trad. Maria G. Di Rienzo. L’Autrice ha co-fondato “In the Words of Womyn”, un programma internazionale per donne di tutte le età e di tutte le lingue in cui si praticano, esplorano e discutono scrittura e arti in genere.)

Jenuine

Io non voglio mettere speciale smalto per unghie

non voglio pagare per lezioni di autodifesa

non voglio mantenere questo stato di iper-vigilanza

non voglio provare questo persistente sordo dolore

del non fidarmi

della maggior parte degli uomini

Non voglio restare chiusa quando fa buio

non voglio essere rimproverata per aver camminato sino alla mia auto

perché esco da sola

perché non penso di dover perdere niente

della vita che è mia

Io non voglio portare il fardello

del tenere a bada i pensieri lascivi e avidi altrui

non voglio rimuginare sul “se io”:

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Primavera

annitapozzani:

Buona primavera con questo bel post di Dolce Nera

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Tramonto arancione

…ed il cuore incantato
batte più forte e sussulta di gioia…
mentre il sole tiepido di Marzo d’inchina
oltre l’orizzonte…

DolceNera

La musica e il video sono parte integrante del post

“Noi siamo una lettera di Dio
Egli ha mandato te
al mio indirizzo
e me al tuo”

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per non dimenticare mai

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img315per-ricordare-un-grande-uomo-e-magistratoschizzo a matita

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La porta e il silenzio

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tempo (tecnica mista) - by criBo

                                                                                                             

in una sonnolenza anomala

aprii le strade

in cambio di amnesie

                                                   

era venuto il tempo di tacere

e dalle serrature

togliere chiavi e fiori

                                                    

ad occhi prosciugati

senza nemmeno un cigolio di lacrima

06/11/2011

           

     …

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Dipende da chi ami

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(“Someday”, di Jenuine, trad. Maria G. Di Rienzo)

Un giorno noi saremo eguali.

Sul serio.

Un giorno chiunque capirà che siamo tutti composti

di carne e ossa e cuori e amore.

Oh l’amore, così controverso.

Un giorno noi saremo tutti eguali.

Ora dipende -

da chi ami.

Alcuni riescono a celebrare in pubblico,

altri si nascondono in angoli bui e fanno finta di niente.

Altri celebrano in pubblico lo stesso,

sapendo

che non è reale.

Un giorno noi saremo tutti eguali.

Eternamente.

Un giorno, questioni come chi si ama non avranno importanza.

La religione parlerà in effetti di un amore che somiglia a Dio.

Non ci siamo arrivati – ANCORA

Ma…

Un giorno…

apata

La foto ritrae Aderonke Apata (in primo piano) e la sua compagna Happiness Agboro. Apata, nigeriana, è in Gran Bretagna dal 2004. Non può tornare nel suo paese perché teme la violenza nei confronti delle persone omosessuali…

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Concorso letterario SCENREL per Racconti brevi

Concorso letterario SCENREL per Racconti brevi.

Awichas

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bolivia 2

Uhm, immagine molto sospetta, non credete? Forse un rituale stregonesco? Chi sono tutte queste donne che girano in cerchio cantando e battendo le mani? E dove si trovano?

Sono Awichas boliviane, mie care e miei cari. In lingua Aymara significa “Nonne” e si stanno solo scaldando con canzoni andine prima della partita di pallamano.

bolivia

Alcune di esse sono addirittura bisnonne, ma questo non impedisce loro di godersi un bel match settimanale: dopotutto, è l’amministrazione comunale della loro città, El Alto, ad aver organizzato il programma per le/gli anziani che prevede sport, musica e assistenza medica – ed è tutto gratuito.

Sembra che signore allegre e decise non manchino in loco. In circa 10.000 stanno mostrando i loro talenti in campo o con uno strumento musicale o con le loro voci, che conoscono ancora ogni parola delle canzoni che cantavano da bambine.

Aver cura di questi tesori, per una città, è…

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La cosa importante

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Alcuni uomini hanno minacciato di usare incantesimi di magia nera contro di lei. Altri vanno da suo marito a consigliargli di picchiarla e si offrono di fare loro il “lavoro”, se lui è troppo tenero di cuore. Uno è arrivato alla sua porta con un machete, minacciando di ucciderla. “E non parlano neppure alle mie spalle, me lo dicono in faccia: Devi smettere di dire alle donne che hanno diritti, perché non ne hanno. E devi smettere di dire alle ragazze di lottare. Perché insisti con questa storia dell’eguaglianza?

tombo

Questa è la vita di Peninnah Tombo, 59enne, attivista kenyota per i diritti umani delle donne. La sua “colpa” è aiutare le ragazze Masai a evitare matrimoni precoci e mutilazioni genitali e a completare i loro studi. “Mi dicono che devo smettere di fare questo. Come se istruire le persone fosse una brutta cosa. Sono vecchi, pensano a dar via…

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Volevo istruzione, prosperità e dignità

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eni lestari

Eni Lestari, indonesiana (nell’immagine), andò a lavorare come domestica in Hong Kong quando le politiche di sviluppo nel suo paese d’origine gettarono la sua famiglia nella povertà e nel debito, lasciando a lei nessuna possibilità di continuare a studiare o di trovare un impiego. Come milioni di altre giovani donne, in tutto il mondo, mise le sue speranze nel diventare una lavoratrice migrante, ma dovette accorgersi presto che la realtà le offriva solo sfruttamento e abuso. Lestari è oggi la guida dell’Alleanza Internazionale dei Migranti e membro dell’Asia Pacific Forum on Women. Questo è il discorso che ha tenuto alle Nazioni Unite il 19.2.2015 – trad. Maria G. Di Rienzo.

Parlo a nome dell’Asia Pacific Regional Civil Society Engagement Mechanism (Meccanismo di coinvolgimento della società civile – regione dell’Asia del Pacifico) e dell’Alleanza Internazionale dei Migranti, per assicurare che la voce di chi è più affetto e marginalizzato dal corrente…

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Buon compleanno mamma!

Un giorno, all’improvviso

mentre ti starai pettinando, in silenzio

o mentre ti infilerai una calza

ti verrà in mente un mio gesto

e ti ritroverai a sorridere pensandomi.

Un giorno, all’improvviso

pedalando veloce sotto le prime gocce

di una calda pioggia di settembre

sentirai un odore arrivarti al naso

e risvegliare un ricordo di mestoli e tegami

e mi vedrai davanti al fuoco, per un attimo.

Un giorno, all’improvviso

farai qualcosa che facevo anch’io

proprio allo stesso modo in cui la facevo io

e te ne meraviglierai moltissimo

perché non avresti mai pensato

di potermi somigliare così tanto.

Un giorno, all’improvviso

ti guarderai il dorso delle mani

e con il pollice e l’indice

ti pizzicherai la pelle , sollevandola

e conterai il tempo che impiega a stendersi

pensando a quando lo facevi alle mie mani

Un giorno, all’improvviso

ti ritroverai stanca, ad abbracciare un figlio

mi chiederai scusa per le volte che ho pianto

sapendo già che ti son state tutte perdonate.

E ti mancherò da fare male

Ma sarò con te in ogni gesto

o nel muoversi delle foglie

nel frusciare di un gatto nel giardino

o nelle orme di un pettirosso sulla neve

come solo l’eterna presenza di una madre lo può.

C. Turroni