Tra le pagine di Emily

La poetessa che prediligo in assoluto è Emily Dickinson, perciò ho creato questa pagina con le poesie che preferisco tra la sua vasta creazione. Le poesie di Emily non hanno in realtà dei titoli e di solito sono indicate con numeri, ma per distinguerle meglio le une dalle altre ho preferito aggiungere dei titoli (quasi sempre sono le parole del primo verso).


Questo fu un Poeta

Questo fu un Poeta -
È colui Che
Distilla un senso sorprendente
Da Significati Ordinari -
Ed Essenza così immensa

Da avvenimenti familiari
Che periscono oltre la Porta -
Ci meravigliamo di non esser stati Noi
Ad arrestarli – prima -

Di Visioni, Rivelatore -
Il Poeta – è Colui -
Che Ci destina – per Contrasto -
A un’incessante Povertà -

Di proprietà – così inconsapevole -
Che il Rubare – non può fargli danno -
Lui stesso – di per Sé – un Patrimonio -
Fuori – dal Tempo

La parola

Alcuni dicono che

quando è detta,

la parola muore.

Io dico invece che

proprio quel giorno

comincia a vivere.

Se

Se le mie pene future in una volta

venissero ad affliggermi quest’oggi,

sono così felice che- son certa-

si allontanerebbero ridendo.

Se le mie gioie future in una volta

venissero ad invadermi quest’oggi,

non potrebbero essere così grandi

come questa che mi possiede adesso.

Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi

non avrò vissuto invano -

Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena -

O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido

Non avrò vissuto invano.

Fammi un quadro del sole

Fammi un quadro del sole -
Così potrò appenderlo nella mia stanza.
E far finta di scaldarmi
Quando gli altri lo chiamano “Giorno”!

Disegnami un Pettirosso – su un ramo -
Così ascoltandolo, sognerò,
E quando i Frutteti cesseranno il canto
Metterò la mia finzione – via -

Dimmi se è davvero-caldo a mezzogiorno-
Se sono Ranuncoli – che “svolazzano” -
O Farfalle – che “fioriscono”?
Poi – salta – il gelo – sul prato -
E salta il Rossiccio – sull’albero -
Facciamo finta che – non arrivino mai!

Il rosso sopra il colle

Il rosso sopra il colle annulla la mia volontà -

se qualcuno sogghigna stia attento

- perché Dio è qui – questo è tutto.

La luce del mattino

La luce del mattino mi eleva di grado -

se qualcuno mi chiede come -

risponda l’artista che mi tratteggiò così.

Non avessi mai visto il sole

Non avessi mai visto il sole

avrei sopportato l’ombra

ma la luce ha aggiunto al mio deserto

una desolazione inaudita.

Brucia luminoso nell’oro

Brucia luminoso nell’oro e in porpora si spegne,

balza nel cielo come orde di leopardi

poi, per morire posa il suo volto chiazzato

ai piedi del vecchio orizzonte

e così basso si china fino a toccare la finestra

in cucina e il tetto, e a colorare il granaio

e mandare un bacio, col cenno del berretto, al prato –

Infine il giocoliere del giorno svanisce.

Se avessimo le ali

Se avessimo le ali

per fuggire la memoria

molti volerebbero.

Abituati a esseri più lenti

gli uccelli con sgomento

scruterebbero la folla

di persone in fuga

dalla mente dell’uomo.

Vieni piano piano, Paradiso!

Vieni piano piano, Paradiso!

Labbra inesperte di te

timidamente suggono i tuoi gelsomini,

come l’ape stremata.

che giunge tardi al fiore,

ronza intorno alla sua stanza,

conta il nettare,

entra, e si perde tra i profumi.

Il paradiso

Il paradiso non è più lontano

della camera accanto -

se in quella camera

un amico attende

felicità o rovina.

Che forza c’è nell’anima

che riesce a sopportare

l’accento di un passo che si appressa -

una porta che si apre.

Non posso essere sola

Non posso essere sola,
mi viene a visitare
una schiera di ospiti,
non sono registrati,
non usano la chiave,
non han né vesti, né nomi,
né climi, né almanacchi,
ma dimore comuni,
proprio come gli gnomi,
messaggeri interiori
ne annunciano l’arrivo,
invece la partenza
non è annunciata, infatti
non sono mai partiti.

Dentro la mia stanza

Io so bene che dentro la mia stanza
c’è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.

Non c’è bisogno che io gli trovi posto:
è una cortesia più conveniente
l’ospitale intuizione
della sua compagnia.

La sola libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l’integrità di questa muta intesa.

No non potrei mai stancarmi di lui:
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme
agli innumerevoli elementi dello spazio.

Ignoro se visiti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è Immortalità.

Chi non trova il paradiso

Chi non trova il paradiso quaggiù
non lo troverà neanche in cielo .
Gli angeli stanno nella casa
accanto alla nostra
ovunque noi siamo .

L’anima

L’anima dovrebbe sempre star socchiusa
perché ove il cielo chieda
non sia obbligato ad aspettare
o temendo di disturbarla

se ne vada, prima che lei faccia scorrere
il chiavistello nella porta
per scoprire che il cortese ospite,
il suo visitatore, non c’è più –

La speranza

La speranza è un essere piumato

che si posa sull’anima,

canta melodie senza parole e non finisce mai.

La brezza ne diffonde l’armonia,

e solo una tempesta violentissima

potrebbe sconcertare l’uccellino

che ha consolato tanti.

L’ho ascoltato nella terra più fredda

e sui più strani mari.

Eppure neanche nella necessità

ha chiesto mai una briciola – a me.

Piangere e sospirare


Piangere è una cosa tanto piccola -

sospirare una cosa tanto breve -

ma è di occupazioni di tal genere

che noi uomini e donne moriamo.

Cortesie

Le cortesie più piccole

- un fiore o un libro -

piantano sorrisi come semi

che germogliano nel buio.

Conosco vite

Conosco vite della cui mancanza

non soffrirei affatto -

di altre invece ogni attimo di assenza

mi sembrerebbe eterno.

Notti selvagge

Notti selvagge, notti selvagge!

Fossi insieme a te notti selvagge sarebbero

la nostra ricchezza.

Inutili i venti per un cuore in porto -

mappa e bussola si mettono da parte

navigando nell’Eden -

Ah, il mare!

Potessi stanotte gettare l’ancora in te!

Il cuore chiede

Il cuore chiede il piacere innanzi tutto

poi di poter evitare il dolore -

poi quei blandi sedativi

che alleviano la pena -

e poi addormentarsi

e infine – col consenso

del suo inquisitore -

il privilegio di morire

Chi è amato

Chi è amato non conosce morte,

perchè l’amore è immortalità,

o meglio, è sostanza divina.

Chi ama non conosce morte,

perchè l’amore fa rinascere la vita

nella divinità

Imparammo Tutto dell’Amore

Imparammo Tutto dell’Amore-
L’Alfabeto – le Parole -
Un Capitolo – poi il possente Libro -
Poi – la Rivelazione si concluse -

Ma ciascuno negli occhi dell’Altro
Un’Ignoranza scorgeva -
Più Divina di quella della Fanciullezza
E l’uno all’altra, Fanciulli -

Tentammo di spiegare
Ciò che nessuno dei due – capiva -
Ahimè, la Saggezza è così vasta -
E la Verità – così multiforme!

Tenevo un gioiello

Tenevo un gioiello fra le dita -
e mi addormentai.
Il giorno era tiepido, i venti monotoni,
Mi dissi: “Durerà”-

Mi svegliai e sgridai le mie dita innocenti:
la gemma era sparita -
E adesso, un ricordo di ametista
è tutto ciò che mi resta.

Io abito la Possibilità

Io abito la Possibilità –

Una casa più bella della prosa –

più ricca di finestre –

superbe – le sue porte –

È fatta di stanze simili a cedri –

che lo sguardo non possiede –

Come tetto infinito

ha la volta del cielo –

La visitano ospiti squisiti –

La mia sola occupazione –

spalancare le mani sottili

per accogliervi il Paradiso.

C’è una solitudine

C’è una solitudine dello spazio,

una del mare,

una della morte, ma queste

compagnia saranno

In confronto a quel più profondo punto

quell’isolamento polare di un’anima

ammessa alla presenza di se stessa –

Infinito finito.

L’acqua, è insegnata

L’acqua, è insegnata dalla sete.

La terra – dagli oceani traversati.

Il trasporto – dallo spasimo -

La pace -dai suoi racconti di battaglie

L’amore, dalla memoria di un ritratto

Gli uccelli, dalla neve.

  1. marisa
    maggio 31, 2010 alle 12:21 pm | #1

    Che bella pagina…anche a me Emily piace molto.
    Ciao cuginetta e a presto!! Marisa

  2. Laura
    agosto 1, 2010 alle 3:51 pm | #2

    Queste poesie per me sono state una vera scoperta, una bellissima scoperta! Hai fatto bene a pubblicarle. Comprerò al più presto un libro di Emily e sicuramente sarà tra le mie letture preferite. Grazie!

  3. novembre 9, 2011 alle 5:49 pm | #3

    Emily, meravigliosa Emily…

  4. novembre 17, 2011 alle 11:18 am | #4

    Ho sempre adorato Emily Dickinson,
    la poetessa che secondo me, fra molte,
    nella sua sensibilità,
    ha saputo descrivere i sentimenti e la
    Natura come poche.

  5. dicembre 29, 2011 alle 3:46 pm | #5

    Gran poetessa Emily, della quale ho l’opera omnia. Molto significativa la raccolta che hai proposto.

  6. dicembre 29, 2011 alle 5:19 pm | #6

    La Parola è sempre stata la mia preferita.
    bello questo blog, ho curiosato un po’… :)

  7. dicembre 29, 2011 alle 5:33 pm | #7

    Grazie a tutti voi per aver visitato questa “stanza”!

  1. ottobre 12, 2011 alle 5:58 am | #1

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