Saggezza senza tempo

In questa pagina ho trascritto frasi più o meno celebri riferite ad argomenti che mi interessano, mi auguro che possano interessare anche ai lettori.

Le persone vengono sempre nella tua vita per una ragione,
per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perché, saprai anche cosa fare con quella persona.                                                                                                                               Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione,
di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso.
E’ venuto per assisterti attraverso una difficoltà,
per darti consigli e supporto,
per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.
Può sembrare come un dono del cielo e lo è.
E’ lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci sia.                                                                                                                                                                 Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o nel momento meno opportuno,

questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta se ne va. Qualche volta muore.

Qualche volta si comporta male e ti costringe a prendere una decisione.
Ciò che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto,
il tuo desiderio realizzato,
il suo lavoro finito.
La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

C’è chi resta nella tua vita per una stagione,
perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.
Ti porta un’esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere.
Può insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.
Spesso ti dà un’incredibile quantità di gioia.

Credici, è vero. Ma è solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita

ti insegnano lezioni che durano tutta la vita,
cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive.
Il tuo lavoro è accettare la lezione,
amare la persona e usare ciò che hai imparato
in tutte le altre relazioni o momenti della tua vita.
Si dice che l’amore è cieco, ma l’amicizia no.

Grazie per essere una parte della mia vita,
che sia una ragione, una stagione o tutta la vita.

 

ANNO 2011

IL PERDONO

“Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo”  (GANDHI)

VIVERE E MORIRE

“Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.” (GANDHI)

LA FELICITA’

Non è ciò che hai, chi sei, dove sei o ciò che fai a renderti felice o infelice.
È ciò che pensi a riguardo.
(Dale Carnegie)

FEDELI ALLA PROPRIA NATURA

Cio’ che veramente ci appartiene non puo’ andar perduto, persino se lo si butta via.
Non occorre darsene alcun pensiero.
Bisogna soltanto pensare a rimanere fedeli alla propria natura
senza ascoltare gli altri.
(i Ching)

I DIFETTI

Il Buddha Shakyamuni disse: “Non giudicare gli altri; giudica soltanto te stesso”.

Quelli che ti appaiono come difetti altrui possono essere, in realtà,

proiezioni delle tue stesse afflizioni emotive.


(Geshe Ngawang Dhargyey – “Consigli di un amico spirituale”)


UN AMICO

Un amico è qualcuno che sa la canzone nel tuo cuore e te la può cantare quando ti sei dimenticato le parole.
Proverbio nigeriano


UNA RIFLESSIONE

Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di un’ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice.
Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.
Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un’ora prima che qualcuno potesse vederlo.

Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita.
Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.

Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.
L’anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.

Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da tempo di Alzheimer.
Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po’ tardi. Lui mi rispose che lei non lo riconosceva giá da 5 anni.
Ne fui sorpreso, e gli chiesi ‘E va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi é lei’?
L’uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo:”Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi é lei’.
Dovetti trattenere le lacrime… Avevo la pelle d’oca e pensai: ‘Questo é il genere di amore che voglio nella mia vita’.
Il vero amore non é né fisico né romantico. Il vero amore é l’accettazione di tutto ció che é, é stato, sará e non sará.
Le persone piú felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ció che hanno.

La vita non é una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.

Sii piú gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.

Un bambino può insegnare sempre 3 cose a un adulto:

essere contento senza motivo …

essere sempre occupato a fare qualcosa ….

e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.

Paulo Coelho

“Quando diciamo no alla violenza immaginiamo sempre un coltello, una bomba o un fucile.
Secondo me, la violenza deriva dal nostro atteggiamento. Per esempio, dire alle persone che sono buone a nulla, che sono pigre, che sono così o cosà, secondo me, è un atto di grande violenza.
Se solo voi ed io ci impegnassimo a dire ‘no’ alla violenza e ’sì’ alla pace con la nostra bontà, con il nostro comportamento nei confronti degli altri, anche in una piccola cosa – come un sorriso quando ci si incontra – questo aiuterebbe più di qualsiasi altra cosa.”

MADRE TERESA DI CALCUTTA


“Gli uomini perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute. Pensando tanto ansiosamente al futuro dimenticano di vivere il presente. Cosi facendo, non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.”

Dalai Lama


Da: “Molla tutto, sta lì il segreto”

Chiacchiere senza fine provocano simpatie e antipatie.

Possono essere divertenti e piacevoli,

Ma sono solo un imitare i difetti degli altri.

Chi le ascolta sembra d’accordo

Ma forse sotto sotto ti biasima.

Ti fanno solo venire la gola secca

Quindi dimentica le parole oziose!

Un giorno sei bello rilassato,

Il giorno dopo tutto teso.

Non sarai mai felice

Se ti lasci influenzare dagli umori delle varie persone.

A volte sono sì cordiali

Ma forse non quando hai bisogno di loro

E finisce che ci puoi restare male.

Quindi dimentica le lusinghe e le buone maniere!

Patrul Rinpoche, 1808-1887


FRASI, AFORISMI, POESIE E RACCONTI – ANNO 2010

LE FIABE

Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare a conoscere il mondo.

(Gianni Rodari)

GIOVINEZZA

Ci vuole del tempo per diventare giovani

(Picasso)


UGUAGLIANZA

Uguaglianza significa che tutti hanno diritto di essere diversi l’uno dall’altro

(Umberto Eco)

PARADISO E INFERNO

Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:
“Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno.”
Dio condusse il sant’uomo verso due porte. Aprì una delle due e gli permise di guardare all’interno.
Al centro della stanza, c’era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant’uomo sentì l’acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato. Avevano tutti l’aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’ ma, poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno!”.
Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì.
La scena che l’uomo vide era identica alla precedente. C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l’acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant’uomo disse a Dio: “Non capisco!”.  ” E’ semplice!”, rispose Dio, “Dipende solo da un’abilità. Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri, mentre gli altri non pensano che a loro stessi.”

Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura….La differenza la fa ognuno di noi!

DECALOGO DELL’EDUCATORE

1. Suscita convinzioni personali, non imporre le tue convinzioni.

2. Proponi valori che motivano, non imporre la tua condotta.

3. Insegna a camminare, non imporre le tue strade.

4.Risveglia il coraggio di essere liberi, non imporre soggezione.

5. Promuovi la capacità di pensare, non imporre le tue idee.

6. Libera l’amore che avvicina e comunica, non imporre il timore che isola.

7. Accresci l’autonomia dell’altro, non imporre la tua autorità.

8. Cerca onestamente la verità, non imporre la tua verità.

9. Stimola la partecipazione, non imporre il timore che paralizza.

10. Scopri e rivela il senso della vita, non imporre tradizioni e informazioni a memoria.

FRASI, AFORISMI, PENSIERI VARI,  ANNI 2008/2009

LA REGOLA D’ORO

Cristianesimo
“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge”.
(Matteo, 7,12)
Islam
“Nessuno di voi è credente a meno che desideri per il fratello quello che desidera per se stesso”.
(Sunnah)
Ebraismo
“Quello che è odioso per voi, non fatelo agli altri uomini. Questa è l’intera legge, tutto il resto è corollario”.
(Talmud, Shabbet, 31a)
Brahmanesimo
“Questa è la somma del dovere: non fare agli altri quello che ti causerebbe pena se fosse fatto a te”.
(Mahabarata, 51 1517)
Buddhismo
“Non ferire gli altri in modi che ferirebbero te stesso”.
(Udan-Varga, 5,18)
Confucianesimo
“Sicuramente è la massima dell’amorevole gentilezza: non fate ad altri quello che non vorreste che loro facessero a voi”.
(Analecta, 15.23)
Taoismo
“Guarda il guadagno del tuo vicino come al tuo guadagno, e alla perdita del tuo vicino come alla tua perdita”.
(T’ai Shang Kan Ying Pien)
Zoroastrismo
“E’ buona solo quella natura umana che evita di fare a un altro qualsiasi cosa che non sia buona per ella stessa”.
(Dadistan-i-dinik, 94,5)

***************

Da “CARPE DIEM” di ORAZIO

Cosa accadrà domani, tu non chiedere.

Se un altro giorno ti darà la Sorte,

ascrivilo a guadagno e non spregiare,

ora che sei giovane, le danze e i dolci amori.

*****

Afferra l’oggi, credi al domani

quanto meno puoi.

*****

La forza priva di saggezza

crolla sotto il suo stesso peso.

*****

La pallida Morte

batte con piede uguale

le povere capanne e le torri dei re.

******************************************************

IL SILENZIO

“Il silenzio che sperimentate tra ogni pensiero è la vostra pienezza, la stessa pienezza di cui è fatta la pura coscienza”

(Sw. DAYANANDA SARASWATI)

“Si dice che all’inizio ci fosse la parola.

Lo nego in maniera categorica:

all’inizio ci fu il silenzio e ci sarà il silenzio anche alla fine.

Il silenzio è la sostanza di cui è composto l’universo”

(OSHO)

“Voi parlate quando avete perduto la pace con i vostri pensieri

E quando non potete più sopportare la solitudine del cuore voi vivete sulle labbra, e il suono vi è di svago e passatempo.

Tra voi vi sono quelli che cercano uomini loquaci per timore di restare soli. Il silenzio della solitudine mette a nudo il loro essere,

ed essi vorrebbero fuggirlo. E vi sono quelli che, senza consapevolezza o prudenza, parlano di verità che non comprendono. E quelli che hanno dentro di sé la verità,

ma non la esprimono a parole.

Nel loro petto lo spirito dimora in armonico silenzio”

(KAHLIL GIBRAN)

“Il silenzio e la vastità vanno insieme. L’immensità del silenzio è l’immensità della mente in cui non esiste un centro. La percezione di questo spazio-silenzio non procede dal pensiero”

(JIDDU KRISHNAMURTI)

LA MEDITAZIONE (e la Preghiera)

“Il fuoco divino arde con pieno splendore quando la mente

tende a concentrarsi sulla meditazione”

(PATANJALI)

“Quando preghi entra nella tua stanza e, chiusa la porta,

prega il Padre tuo nel segreto, e il Padre tuo che vede

nel segreto te ne darà la ricompensa”

(GESU’)

“Per sviluppare le qualità mentali è necessaria la meditazione.

La mente è qualcosa che si può senz’altro trasformare, e la meditazione è un mezzo per riuscirci.

La meditazione è l’attività che permette di far familiarizzare la mente – di farle fare conoscenza – con un nuovo significato.”

(DALAI LAMA TENZIN GYATSO)

“Ho scoperto il segreto del mare

meditando su una goccia di rugiada”

(KAHLIL GIBRAN)

“La meditazione non è un mezzo per un fine … La meditazione è la cessazione del pensiero … Tutto ciò che il pensiero formula ha in sé il limite dei suoi confini, il pensiero ha sempre un orizzonte, la mente meditativa non ne ha, l’uno deve cessare perché l’altro possa essere. La meditazione apre la porta ad una vastità che trascende ogni immaginazione o congettura.”

(JIDDU KRISHNAMURTI)

“La mente è pensiero e la meditazione è silenzio.

La mente arranca nel buio alla ricerca della porta.

La meditazione è veggenza, non esiste dubbio, in quanto conosce la porta. La mente pensa, la meditazione conosce…

La meditazione non è qualcosa di limitato al corpo, né è qualcosa di mentale, né appartiene solo all’anima.

Meditazione implica semplicemente il corpo, la mente e l’anima,

la sua totalità operante in assoluta armonia,

in totale integrità, un mormorio sommesso, una melodia… un’unità”

(OSHO)

IL MAESTRO

“L’intensità dei rapporti interpersonali varia molto a seconda delle professioni. Nella relazione maestro/allievo raggiunge uno dei gradi più elevati… Insegnare è al contempo un privilegio -grazie al rapporto costante con soggetti liberi – e una pesante responsabilità, perché la nostra influenza può cambiare delle vite… E’ proprio questo che in ultima analisi rende il mestiere d’insegnante un mestiere diverso. Ciò che lo rende appassionante e insieme estenuante. Ora, se insegnare è un lavoro, esso è anche, come tutti gli altri lavori, un lavoro vivente, che coinvolge – volenti o nolenti -tutto il nostro essere. E aggiungeremo: più che in tutte le altre professioni.

(MARCEL HÉNAFF filosofo e antropologo)

“Nessuno può insegnarvi nulla se non ciò che già sonnecchia nell’albeggiare della vostra conoscenza. Il maestro che cammina all’ombra del tempio tra i discepoli non elargisce la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e il suo amore. E se davvero è saggio, non v’invita ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guida alla soglia della vostra mente.”

(KAHLIL GIBRAN)

“Tu sei il tuo solo maestro.

Chi altro può guidarti?

Diventa padrone di te stesso

e scopri il tuo maestro interno.”

(SIDDHARTA GAUTAMA -BUDDHA)

“La funzione del Maestro non è di fare di voi dei credenti,

bensì creare intorno a sé un’atmosfera, una vibrazione,

che spinga una persona a sperimentare.

Quell’attrazione verso di lui non implica fede,

ma il  camminare a suo fianco;

non lo si segue, si viaggia con lui, in quanto dice:

- Ho visto una porta e attraverso quella porta

ho visto l’infinità del cielo – “

(OSHO)

“Alzati, destati, avvicina i maestri e conosci la Verità.

La persona benedetta dalla presenza di un Maestro

conosce l’Altissimo.”

(dalle UPANISHAD)

“Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi,

anche voi dovete lavarvi i piedi a vicenda: Io vi ho dato l’esempio

perché come vi ho fatto io, così facciate anche voi.”

(GESU’)

“L’uomo elevato che desidera raggiungere un punto elevato

cerca di portare con sé anche gli altri.

Volendo capire, cerca che anche gli altri capiscano.

In questo sta la forza dell’elevazione spirituale:

offrire se stesso come esempio”

(CONFUCIO)

AVERE O ESSERE

“Badate  a difendervi da ogni avarizia, perché la vita d’un uomo non dipende dall’abbondanza dei beni che possiede”

(GESU’)

“Meno si è, e meno si esprime la propria vita;

più si ha e più è alienata la propria vita”

(KARL MARX)

“La via del fare è l’essere”

(LAO TSE)

“Cosa è più importante, la tua reputazione o il tuo essere?

Cosa è più prezioso, il tuo essere o i tuoi averi?

Cosa è peggio, acquisire o perdere?”

(LAO TZU)

“I soldi hanno la loro utilità, ma è limitata.

tra i poteri e i possessi mondani ne esistono senza dubbio di buoni, ma sono cose limitate…

Le buone qualità mentali, una volta sviluppate in modo adeguato,

si accrescono all’infinito.

(DALAI LAMA TENZIN GYATSO)

“La modalità dell’essere ha, come prerequisiti, l’indipendenza, la libertà e la presenza della ragion critica.

La sua caratteristica fondamentale consiste nell’essere attivo, che non va inteso nel senso di un’attività esterna, nell’essere indaffarati, ma di un’attività interna, di uso produttivo dei nostri poteri umani”.

(ERICH FROMM)

“Non c’è alcuna via nel cielo,

la via è dentro di te.

Gli uomini cercano la felicità

nei propri attaccamenti.

Il tathagata,”colui che cammina nel semplice essere-così”,

è libero da ogni attaccamento”

(SIDDHARTA GAUTAMA – BUDDHA)

L’AMORE

“Avete udito che fu detto: – Amerai il prossimo tuo e odierai il tuo nemico – . Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli, il quale fa sorgere il suo sole sopra i cattivi e sopra i buoni…”

(GESU’)

“L’amore non dà nulla fuorché se stesso.

L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;

poiché l’amore basta all’amore.

Quando amate non dovreste dire: -Ho Dio nel cuore -,

ma piuttosto, -Io sono nel cuore di Dio -”

(KAHLIL GIBRAN)

“Quando la testa diviene padrona, e il cuore resta indietro, puoi vivere, puoi morire, ma non puoi conoscere Dio, perchè non conosci l’amore… L’amore è l’inizio di Dio. Oppure, Dio è il picco più alto dell’amore”

(OSHO)

“Io sono la felicità, libera e senza legami

Nessun’altra felicità esiste all’infuori di me

L’amore non è verso gli altri,

né io posso amare me stesso,

perché io sono l’Amore”

(ADVAITA MAKARANDA)

LA SAGGEZZA

“Esiste una sete di vera saggezza, è una sete implacabile!

La vedo in tutti. All’interno qualcosa arde e desidera essere lenito…

La sete di vera conoscenza non è appagata se non si conosce il sé.

Per conseguire il sé occorre abbandonare tutti i sentieri.

Quando la mente non si trova su alcun sentiero, essa dimora nel sé.”

(OSHO)

“La saggezza permette alla facoltà dell’intelligenza di illuminare la mente; la saggezza permette alla natura di avere la supremazia su tutte le specie, inclusi gli uomini; la saggezza permette l’esprimersi della nostra vera natura; la saggezza è semplicemente permettere”

(BRI. MAYA TIWARI)

“Riconosci il sé come maestro del carro

e il corpo come carro.

Riconosci le facoltà di saggezza (buddhi)

come auriga e la mente come redini.

I sensi sono i cavalli

e gli oggetti dei sensi sono l’arena.

Così dicono i saggi”

(KATHA UPANISHAD III 3-4)

“Il saggio non accumula nulla. Più usa ciò che ha per gli altri, più ha.

Più dà ciò che ha agli altri, più è ricco.”

(LAO TZU)

******************************************************

SPAZIO MEDITATIVO (breve racconto di Annita)

Chiuse le porte dei sensi, mi sono seduta nello spazio interiore.

Percepisco la lenta danza del respiro, il moto sincrono del ventre

e mentre cerco il pulsare del cuore, ecco emergere dal buio interiore

il flusso dei pensieri: non tento di legarli alla catena, non provo a frenarne la corsa,

semplicemente li osservo passare lungo i binari mentali… un vagone dopo l’altro,

finché intravedo la fine del treno.

Dopo tanto rumore torna il silenzio…No! Aspetta, che dico? E’ una musica!

Il mio respiro duetta con il battito del cuore, donandomi la pace del Soffio Vitale primordiale.

Mi sento galleggiare nell’Utero Cosmico, protetta dalle lucenti pareti dell’Amore.

Dalla porta olfattiva, rimasta necessariamente aperta per il fluire dell’aria,

cautamente si fa avanti un profumo inatteso, un aroma di spezie orientali – eppure, non avevo acceso incensi o candele profumate -  Ora capisco! E’ la mente bambina che vuole scherzare,

non le va di essere messa a tacere, imprigionata nel labirinto cerebrale… E va bene, ti ascolto:

a che gioco giochiamo?

*************************************************************************

UN PO’ DI SAGGEZZA POPOLARE CON I PROVERBI LEGATI ALLA CUCINA:

CLICCATE QUI   http://cucinandoinsieme.wordpress.com/in-cucina-proverbi-e-modi-di-dire/

  1. maggio 16, 2009 alle 11:15 am | #1

    Vere perle di saggezza!

  2. maggio 16, 2009 alle 1:15 pm | #2

    Grazie Stella per il tuo passaggio; ho visitato il tuo blog e mi è piaciuto molto, intendo inserirlo tra i miei link. Ciao Annita

  3. marzo 11, 2011 alle 7:12 pm | #3

    :) Mi devo rileggere tutto con calma…

  4. marzo 12, 2011 alle 7:06 am | #4

    Un caro saluto a Rosa!

  5. giugno 12, 2011 alle 9:09 pm | #5

    se vivessimo solo la metà di cio che ci viene insegnato da queste persone, dalla loro felicità e altruismo…avremmo un Paradiso!!
    Grazie Annita di avercelo ricordato.
    MW

  6. dicembre 29, 2011 alle 5:21 pm | #7

    mi sa che abbiamo in comune
    un certo modo di vedere e sentire il mondo.
    Tanta luce ! :)

    • dicembre 29, 2011 alle 5:31 pm | #8

      Mi fa piacere saperlo! Buoni auspici a te per il 2012!

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