In questa pagina ho trascritto frasi più o meno celebri riferite ad argomenti che mi interessano, mi auguro che possano interessare anche i lettori.
LA REGOLA D’ORO
Cristianesimo
“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge”.
(Matteo, 7,12)
Islam
“Nessuno di voi è credente a meno che desideri per il fratello quello che desidera per se stesso”.
(Sunnah)
Ebraismo
“Quello che è odioso per voi, non fatelo agli altri uomini. Questa è l’intera legge, tutto il resto è corollario”.
(Talmud, Shabbet, 31a)
Brahmanesimo
“Questa è la somma del dovere: non fare agli altri quello che ti causerebbe pena se fosse fatto a te”.
(Mahabarata, 51 1517)
Buddhismo
“Non ferire gli altri in modi che ferirebbero te stesso”.
(Udan-Varga, 5,18)
Confucianesimo
“Sicuramente è la massima dell’amorevole gentilezza: non fate ad altri quello che non vorreste che loro facessero a voi”.
(Analecta, 15.23)
Taoismo
“Guarda il guadagno del tuo vicino come al tuo guadagno, e alla perdita del tuo vicino come alla tua perdita”.
(T’ai Shang Kan Ying Pien)
Zoroastrismo
“E’ buona solo quella natura umana che evita di fare a un altro qualsiasi cosa che non sia buona per ella stessa”.
(Dadistan-i-dinik, 94,5)
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Da “CARPE DIEM” di ORAZIO
Cosa accadrà domani, tu non chiedere.
Se un altro giorno ti darà la Sorte,
ascrivilo a guadagno e non spregiare,
ora che sei giovane, le danze e i dolci amori.
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Afferra l’oggi, credi al domani
quanto meno puoi.
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La forza priva di saggezza
crolla sotto il suo stesso peso.
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La pallida Morte
batte con piede uguale
le povere capanne e le torri dei re.
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IL SILENZIO
“Il silenzio che sperimentate tra ogni pensiero è la vostra pienezza, la stessa pienezza di cui è fatta la pura coscienza”
(Sw. DAYANANDA SARASWATI)
“Si dice che all’inizio ci fosse la parola.
Lo nego in maniera categorica:
all’inizio ci fu il silenzio e ci sarà il silenzio anche alla fine.
Il silenzio è la sostanza di cui è composto l’universo”
(OSHO)
“Voi parlate quando avete perduto la pace con i vostri pensieri
E quando non potete più sopportare la solitudine del cuore voi vivete sulle labbra, e il suono vi è di svago e passatempo.
Tra voi vi sono quelli che cercano uomini loquaci per timore di restare soli. Il silenzio della solitudine mette a nudo il loro essere,
ed essi vorrebbero fuggirlo. E vi sono quelli che, senza consapevolezza o prudenza, parlano di verità che non comprendono. E quelli che hanno dentro di sé la verità,
ma non la esprimono a parole.
Nel loro petto lo spirito dimora in armonico silenzio”
(KAHLIL GIBRAN)
“Il silenzio e la vastità vanno insieme. L’immensità del silenzio è l’immensità della mente in cui non esiste un centro. La percezione di questo spazio-silenzio non procede dal pensiero”
(JIDDU KRISHNAMURTI)
LA MEDITAZIONE (e la Preghiera)
“Il fuoco divino arde con pieno splendore quando la mente
tende a concentrarsi sulla meditazione”
(PATANJALI)
“Quando preghi entra nella tua stanza e, chiusa la porta,
prega il Padre tuo nel segreto, e il Padre tuo che vede
nel segreto te ne darà la ricompensa”
(GESU’)
“Per sviluppare le qualità mentali è necessaria la meditazione.
La mente è qualcosa che si può senz’altro trasformare, e la meditazione è un mezzo per riuscirci.
La meditazione è l’attività che permette di far familiarizzare la mente – di farle fare conoscenza – con un nuovo significato.”
(DALAI LAMA TENZIN GYATSO)
“Ho scoperto il segreto del mare
meditando su una goccia di rugiada”
(KAHLIL GIBRAN)
“La meditazione non è un mezzo per un fine … La meditazione è la cessazione del pensiero … Tutto ciò che il pensiero formula ha in sé il limite dei suoi confini, il pensiero ha sempre un orizzonte, la mente meditativa non ne ha, l’uno deve cessare perché l’altro possa essere. La meditazione apre la porta ad una vastità che trascende ogni immaginazione o congettura.”
(JIDDU KRISHNAMURTI)
“La mente è pensiero e la meditazione è silenzio.
La mente arranca nel buio alla ricerca della porta.
La meditazione è veggenza, non esiste dubbio, in quanto conosce la porta. La mente pensa, la meditazione conosce…
La meditazione non è qualcosa di limitato al corpo, né è qualcosa di mentale, né appartiene solo all’anima.
Meditazione implica semplicemente il corpo, la mente e l’anima,
la sua totalità operante in assoluta armonia,
in totale integrità, un mormorio sommesso, una melodia… un’unità”
(OSHO)
IL MAESTRO
“L’intensità dei rapporti interpersonali varia molto a seconda delle professioni. Nella relazione maestro/allievo raggiunge uno dei gradi più elevati… Insegnare è al contempo un privilegio -grazie al rapporto costante con soggetti liberi – e una pesante responsabilità, perché la nostra influenza può cambiare delle vite… E’ proprio questo che in ultima analisi rende il mestiere d’insegnante un mestiere diverso. Ciò che lo rende appassionante e insieme estenuante. Ora, se insegnare è un lavoro, esso è anche, come tutti gli altri lavori, un lavoro vivente, che coinvolge – volenti o nolenti -tutto il nostro essere. E aggiungeremo: più che in tutte le altre professioni.
(MARCEL HÉNAFF filosofo e antropologo)
“Nessuno può insegnarvi nulla se non ciò che già sonnecchia nell’albeggiare della vostra conoscenza. Il maestro che cammina all’ombra del tempio tra i discepoli non elargisce la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e il suo amore. E se davvero è saggio, non v’invita ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guida alla soglia della vostra mente.”
(KAHLIL GIBRAN)
“Tu sei il tuo solo maestro.
Chi altro può guidarti?
Diventa padrone di te stesso
e scopri il tuo maestro interno.”
(SIDDHARTA GAUTAMA -BUDDHA)
“La funzione del Maestro non è di fare di voi dei credenti,
bensì creare intorno a sé un’atmosfera, una vibrazione,
che spinga una persona a sperimentare.
Quell’attrazione verso di lui non implica fede,
ma il camminare a suo fianco;
non lo si segue, si viaggia con lui, in quanto dice:
- Ho visto una porta e attraverso quella porta
ho visto l’infinità del cielo – “
(OSHO)
“Alzati, destati, avvicina i maestri e conosci la Verità.
La persona benedetta dalla presenza di un Maestro
conosce l’Altissimo.”
(dalle UPANISHAD)
“Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi,
anche voi dovete lavarvi i piedi a vicenda: Io vi ho dato l’esempio
perché come vi ho fatto io, così facciate anche voi.”
(GESU’)
“L’uomo elevato che desidera raggiungere un punto elevato
cerca di portare con sé anche gli altri.
Volendo capire, cerca che anche gli altri capiscano.
In questo sta la forza dell’elevazione spirituale:
offrire se stesso come esempio”
(CONFUCIO)
AVERE O ESSERE
“Badate a difendervi da ogni avarizia, perché la vita d’un uomo non dipende dall’abbondanza dei beni che possiede”
(GESU’)
“Meno si è, e meno si esprime la propria vita;
più si ha e più è alienata la propria vita”
(KARL MARX)
“La via del fare è l’essere”
(LAO TSE)
“Cosa è più importante, la tua reputazione o il tuo essere?
Cosa è più prezioso, il tuo essere o i tuoi averi?
Cosa è peggio, acquisire o perdere?”
(LAO TZU)
“I soldi hanno la loro utilità, ma è limitata.
tra i poteri e i possessi mondani ne esistono senza dubbio di buoni, ma sono cose limitate…
Le buone qualità mentali, una volta sviluppate in modo adeguato,
si accrescono all’infinito.
(DALAI LAMA TENZIN GYATSO)
“La modalità dell’essere ha, come prerequisiti, l’indipendenza, la libertà e la presenza della ragion critica.
La sua caratteristica fondamentale consiste nell’essere attivo, che non va inteso nel senso di un’attività esterna, nell’essere indaffarati, ma di un’attività interna, di uso produttivo dei nostri poteri umani”.
(ERICH FROMM)
“Non c’è alcuna via nel cielo,
la via è dentro di te.
Gli uomini cercano la felicità
nei propri attaccamenti.
Il tathagata,”colui che cammina nel semplice essere-così”,
è libero da ogni attaccamento”
(SIDDHARTA GAUTAMA – BUDDHA)
L’AMORE
“Avete udito che fu detto: – Amerai il prossimo tuo e odierai il tuo nemico – . Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli, il quale fa sorgere il suo sole sopra i cattivi e sopra i buoni…”
(GESU’)
“L’amore non dà nulla fuorché se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
poiché l’amore basta all’amore.
Quando amate non dovreste dire: -Ho Dio nel cuore -,
ma piuttosto, -Io sono nel cuore di Dio -”
(KAHLIL GIBRAN)
“Quando la testa diviene padrona, e il cuore resta indietro, puoi vivere, puoi morire, ma non puoi conoscere Dio, perchè non conosci l’amore… L’amore è l’inizio di Dio. Oppure, Dio è il picco più alto dell’amore”
(OSHO)
“Io sono la felicità, libera e senza legami
Nessun’altra felicità esiste all’infuori di me
L’amore non è verso gli altri,
né io posso amare me stesso,
perché io sono l’Amore”
(ADVAITA MAKARANDA)
LA SAGGEZZA
“Esiste una sete di vera saggezza, è una sete implacabile!
La vedo in tutti. All’interno qualcosa arde e desidera essere lenito…
La sete di vera conoscenza non è appagata se non si conosce il sé.
Per conseguire il sé occorre abbandonare tutti i sentieri.
Quando la mente non si trova su alcun sentiero, essa dimora nel sé.”
(OSHO)
“La saggezza permette alla facoltà dell’intelligenza di illuminare la mente; la saggezza permette alla natura di avere la supremazia su tutte le specie, inclusi gli uomini; la saggezza permette l’esprimersi della nostra vera natura; la saggezza è semplicemente permettere”
(BRI. MAYA TIWARI)
“Riconosci il sé come maestro del carro
e il corpo come carro.
Riconosci le facoltà di saggezza (buddhi)
come auriga e la mente come redini.
I sensi sono i cavalli
e gli oggetti dei sensi sono l’arena.
Così dicono i saggi”
(KATHA UPANISHAD III 3-4)
“Il saggio non accumula nulla. Più usa ciò che ha per gli altri, più ha.
Più dà ciò che ha agli altri, più è ricco.”
(LAO TZU)
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SPAZIO MEDITATIVO (breve racconto di Annita)
Chiuse le porte dei sensi, mi sono seduta nello spazio interiore.
Percepisco la lenta danza del respiro, il moto sincrono del ventre
e mentre cerco il pulsare del cuore, ecco emergere dal buio interiore
il flusso dei pensieri: non tento di legarli alla catena, non provo a frenarne la corsa,
semplicemente li osservo passare lungo i binari mentali… un vagone dopo l’altro,
finché intravedo la fine del treno.
Dopo tanto rumore torna il silenzio…No! Aspetta, che dico? E’ una musica!
Il mio respiro duetta con il battito del cuore, donandomi la pace del Soffio Vitale primordiale.
Mi sento galleggiare nell’Utero Cosmico, protetta dalle lucenti pareti dell’Amore.
Dalla porta olfattiva, rimasta necessariamente aperta per il fluire dell’aria,
cautamente si fa avanti un profumo inatteso, un aroma di spezie orientali – eppure, non avevo acceso incensi o candele profumate - Ora capisco! E’ la mente bambina che vuole scherzare,
non le va di essere messa a tacere, imprigionata nel labirinto cerebrale… E va bene, ti ascolto:
a che gioco giochiamo?
Vere perle di saggezza!
Grazie Stella per il tuo passaggio; ho visitato il tuo blog e mi è piaciuto molto, intendo inserirlo tra i miei link. Ciao Annita