** LA DIDATTICA **

matite

giornalino scolastico 2008/2009

In questa pagina inserisco alcune Programmazioni (o Progetti didattici, o Unità d’apprendimento…) riguardanti il plesso in cui lavoro e/o il Circolo didattico di Cerea.

Per stendere queste progettazioni noi docenti ci siamo avvalse di: riviste del settore, guide didattiche, informazioni reperite su internet o materiale condiviso con altre scuole.

SCUOLA DELL’INFANZIA DI CHERUBINE


programmazione plesso 2009/2010

L’osservazione dei bambini durante le attività didattiche svolte nello scorso anno. ci ha portato ad elaborare un’idea di fondo che sosterrà il progetto educativo-didattico dell’anno scolastico in corso: concepire tutto il percorso come un viaggio; questo perché le attività svolte nella scuola dell’infanzia, accompagnano ciascun bambino in un viaggio di crescita e di esplorazione, non solo della realtà, ma anche della mente e della fantasia. Il Progetto didattico annuale s’intitola quindi “BUON VIAGGIO!” e si snoda attraverso una serie di unità d’apprendimento visibili nel file in pdf  (cliccare sul titolo in blu)


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a. s. 2008 / 2009

Progetto Accoglienza: “Marta, amica di carta

MOTIVAZIONE AL PROGETTO

I bambini che iniziano a frequentare la scuola dell’infanzia hanno bisogno di percepire attorno a sé un clima positivo ed accogliente che consenta loro di superare i timori verso un’esperienza nuova e il disorientamento iniziale. Questa situazione non riguarda solo i bambini “nuovi”, ma anche chi ha già frequentato il 1° e il 2° anno di scuola, in quanto si trova a dover ristabilire relazioni,  comportamenti e azioni diverse da quelle vissute durante la lunga pausa estiva.

Uno dei materiali con cui i bambini imparano a familiarizzare, fin dai primi giorni di scuola, è la CARTA, nei suoi molteplici aspetti: dai fogli per disegnare, ai libri su cui la maestra legge le storie per i piccoli alunni, dagli addobbi per rendere più gradevole l’ambiente, ai cartelloni per contraddistinguere gli spazi e per documentare. Sono di carta i contrassegni e le foto dei bambini, gli elementi usati per compilare il calendario, registrare il tempo meteorologico, segnare le presenze; ancora, gli avvisi che si consegnano alle famiglie, il menù appeso in salone, il registro dell’insegnante sono fatti di carta. Considerando quindi, l’importanza della carta, abbiamo pensato di presentarla ai bambini nelle vesti di un’amica che li accompagnerà lungo il percorso di questo anno scolastico. Ecco allora, che, attraverso una simpatica storia (animata dalle insegnanti) i bambini conosceranno Marta, l’amica di carta. Con questo personaggio inizierà anche il progetto didattico annuale sulla tematica del rispetto dell’ambiente, affrontata in particolare attraverso gli argomenti della raccolta differenziata e del risparmio energetico.

PERSONE COINVOLTE: tutti i bambini/e della scuola, le insegnanti, i genitori, il personale non docente.

TEMPI: tutti i giorni dal 15 settembre ’08 al 14 novembre ’08

SPAZI: tutto l’ambiente scolastico, interno ed esterno.

OBIETTIVI FORMATIVI:

- creare un clima sereno che contribuisca ad attivare i processi di relazione del bambino con i pari, con le persone adulte, con l’ambiente, con le “cose”

- aiutare il bambino a superare il distacco dai genitori e viceversa

- favorire l’esperienza autonoma di ciascun bambino

- rafforzare l’autostima e la sicurezza di sé attraverso l’iniziativa personale

- far nascere nei bambini una coscienza ecologica e ambientale, partendo dalla conoscenza e dal rispetto dei materiali che incontrano abitualmente a scuola

- suscitare la curiosità dei bambini verso materiali, anche di “rifiuto”, per scoprirne le molteplici possibilità d’utilizzo creativo e ludico

- consentire l’esplorazione e la ricerca attraverso il gioco, il fare con le mani e con il corpo

OBIETTIVI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO:

- Conoscere l’ambiente attraverso il rispetto di alcune regole

- Conoscere parole nuove rispetto all’ambiente

- Riferire eventi relativi ad esperienze di vita

- Definire  le qualità relative ad oggetti e immagini dell’ambiente

- Esprimere la creatività con materiali diversi

- Acquisire conoscenze relative alla raccolta differenziata (iniziando dalla carta)

- Esercitare la motricità fine

METODOLOGIA:

v Introduzione di un simpatico personaggio-stimolo (Marta, l’amica di carta), che accompagnerà i bambini alla scoperta degli spazi scolastici, dei nuovi amici, delle maestre e di tutte le tipologie di carta, cartone, cartoncino presenti nell’ambiente scolastico. Marta spronerà i bambini a compiere varie esperienze ludiche e di apprendimento. Questo personaggio guiderà i bambini durante tutto l’anno scolastico, poiché sarà lo sfondo integratore del progetto didattico annuale, di plesso: “Vietato buttare”, incentrato sui temi del rispetto dell’ambiente, della raccolta differenziata e del risparmio energetico. Accanto a Marta, l’amica di carta, nel corso dell’anno arriveranno anche altri personaggi: Pinnastica, il pesce di plastica -  Tina la lattina – Pietro, bottiglione di vetro

v Guida delle insegnanti

v Attività ludiforme ed esplorativa

v Predisposizione di un “Concordato” con i bambini; ovvero i bambini stessi scopriranno i comportamenti e le regole più adeguate alle varie situazioni di vita scolastica, utili per “stare bene a scuola”. Le regole comportamentali fondamentali, che adulti e bambini dovranno cercare di rispettare, verranno scritte in un concordato, una sorta di patto stipulato tra bambini e adulti .

ATTIVITA’ DIDATTICHE:

Le attività didattiche per lo sviluppo del progetto saranno programmate dalle docenti del plesso nel mese di settembre ’08.

RISULTATI ATTESI:

J Diminuzione dell’ansia nelle persone coinvolte nell’esperienza dell’accoglienza     (bambini, genitori, personale della scuola)

J Approccio positivo con una nuova realtà per bambini e genitori

J Capacità dei bambini di orientarsi, sia fisicamente che psicologicamente, nel nuovo contesto (accettando gradualmente anche momenti particolarmente significativi, come il pranzo a scuola e il riposo pomeridiano)

J Capacità di orientarsi nell’uso di strumenti di registrazione (vedi calendario)

J Muoversi nello spazio scolastico con crescente sicurezza e rispetto delle regole d’uso e di convivenza

J Collaborare con insegnanti e compagni per la riuscita dei giochi organizzati

J Verbalizzare esperienze ed emozioni vissute durante i giochi

J Partecipare alle attività proposte e alle conversazioni

MATERIALI:

Il materiale maggiormente utilizzato sarà, naturalmente, la carta in tutte le sue “forme e consistenze”. Poiché s’intende avviare i bambini alla scoperta della raccolta differenziata, nella richiesta di materiali da acquistare, presentata alla Direzione didattica sono presenti alcuni giochi e sussidi didattici creati per questo scopo.

Oltre alla carta e ai cartoncini, si farà uso del consueto materiale di facile consumo: colori a matita, pastelli a cera, pennarelli, tempere, acquerelli, colle, forbici…

(spunti desunti dalla guida didattica “Nuovi Traguardi”)

GIOCHI CON LA CARTA

(Clicca sulla foto per vedere l’album “Giochi con la carta”)

FESTA D’AUTUNNO – 13 NOVEMBRE ‘08

giochi con le castagne

(clicca sulla foto per vedere l’album “Festa d’autunno”)

Durante l’anno scolastico si svolgono alcune feste per sottolineare motivi stagionali e aspetti della tradizione e della cultura locale. La prima festa di quest’anno è quella dedicata all’autunno. I bambini hanno effettuato vari giochi di gruppo ed hanno cantato e mimato delle canzoncine sui temi delle foglie, delle castagne, dell’autunno; hanno anche assaggiato le caldarroste. A conclusione della festa abbiamo raccolto le loro impressioni, qui riporto quelle dei bambini della sezione blu.

CONVERSAZIONE DOPO LA FESTA

1^ DOMANDA – STIMOLO: “Che cosa abbiamo fatto questa mattina in salone?”

- La festa delle castagne e dell’autunno (L.B.)

- Abbiamo cantato le canzoni e fatto dei giochi (A.M.)

- Abbiamo anche mangiato le castagne che ha portato mia nonna (M. D.)

- Abbiamo fatto il gioco dei cerchi (le padelle) con dentro i bambini che saltellavano quando la maestra suonava la chitarra (castagne che saltellano nelle padelle) e uscivano fuori dai cerchi quando la maestra si fermava (M. Z.)

- Abbiamo anche giocato col tappeto dei numeri (gioco della campana) e si raccoglieva la castagna sul numero 9 e poi si portava nel cesto  (M.S. e A.M.)

- Poi abbiamo fatto le gare tra la squadra dei gialli e quella dei blu, dove chi alla fine aveva più castagne nel cesto, vinceva  (A. R. e N. C.)

- Abbiamo anche fatto un cerchio di bambini e un bambino o una maestra lanciava un grosso dado con attaccate delle foglie di carta gialle e verdi. Se usciva la foglia gialla i bambini si coricavano a terra (le foglie cadute), se usciva la foglia verde i bambini stavano in piedi con le braccia alzate (le foglie ancora attaccate ai rami) – (spiegato insieme da alcuni bambini)

- Abbiamo cantato la canzone delle foglie matte e i bambini con il mantello giallo – rosso – arancione – marrone e verde mimavano le parole della canzone (C. A e M.M)

2^ DOMANDA: “QUAL’E’ IL GIOCO CHE VI E’ PIACIUTO PIU’ DI TUTTI?”

- Il gioco delle castagne in padella (M.Z.)

- Quello del dado con le foglie (N.C.)

- Il gioco dei cerchi (G.B.) – Anche a me (S.I.)

- A me è piaciuto quando abbiamo mangiato le castagne (V. M.)

- A me è piaciuto il gioco della campana (C. A.) – anche a me (M. D. – M. Z.)

3^  DOMANDA: “Vi siete divertiti?”

- Sìììììì!!! (tutti in coro)

4^ DOMANDA: “C’è  qualcuno tra voi che si è annoiato o stancato alla festa?”

Nessuno risponde, poi un bambino dei grandi, indicando un compagno più piccolo dice: “Forse lui, perché si è messo a piangere”

PROGETTO MULTICULTURA:

“PER TUTTO IL MONDO E’ NATALE”

bimbi in festa, sullo sfondo il fondale "multiculturale" - Noi come gli alberi
bimbi in festa, sullo sfondo il fondale “multiculturale” – Noi come gli alberi

MOTIVAZIONI DELLA SCELTA: In una società cosmopolita e multirazziale, quale è la nostra, è fondamentale far intuire l’uguaglianza fra tutti gli uomini. Per questo i bambini devono prendere coscienza delle differenze fra le varie culture, differenze che non debbono essere occasione di divisione, ma di arricchimento reciproco. In questa ottica si può anche presentare il messaggio evangelico del Natale, come festa di Gesù che nasce per tutti gli uomini di buona volontà

FINALITA’ EDUCATIVE:

1. Scoperta, interiorizzazione e rispetto pratico dei valori condivisibili, quali la pace, la solidarietà, il rispetto di sé e degli altri

2. Accogliere e valorizzare le diversità

OBIETTIVI DIDATTICI FONDAMENTALI:

  1. Approfondire i valori dei quali il periodo natalizio è permeato (nascita di Gesù: dono per tutti i popoli, pace, solidarietà, fratellanza, attenzione agli altri).
  2. Avvio alla comprensione di comunità e culture diverse.
  3. Costruire un legame significativo con il contesto di vita e le sue tradizioni.
  4. Collegare esperienze personali a concetti e valori universali

METODOLOGIA:

Le insegnanti stimolano i bambini ad esprimere le loro idee e a rievocare i vissuti e i sentimenti, li aiutano a comprendere il significato delle esperienze proposte, sostengono ed arricchiscono le conversazioni, organizzano gruppi di lavoro, dividendo i compiti, propongono protocolli d’osservazione

TEMPI E SPAZI: Durante il mese di dicembre ‘08, di mattina nelle attività d’intersezione e di pomeriggio per il gruppo grandi

PERSONE COINVOLTE:

Tutti i bambini e tutte le docenti del plesso

il personale ausiliario (per la festa)

ATTIVITA’:

Presentiamo ai bambini un percorso sull’identità e sulla diversità che serve per conoscere e riflettere sul sé e riconoscere gli altri come persone, ciascuna con un proprio valore. L’input iniziale viene dato da una storia “Gli alberi amici”, alla quale viene paragonata la “storia” dei bambini.

Nello scoprire se stessi ci si accorge degli altri rilevando le caratteristiche individuali che rendono diversi i bambini.

  • Lettura della storia “Gli alberi amici” (Rivista Scuola dell’Infanzia N°3 ‘08 pag.13)
  • Conversazione guidata sul racconto
  • Lettura e coloritura (con varie tecniche) di immagini riguardanti la storia
  • Osservazione della propria immagine allo specchio

gif adobe pdf

Mi osservo allo specchio e vedo

  • Osservazioni verbali (raccolte in un protocollo) su: “Chi sono? Come sono? Da dove vengo?”
  • Rappresentazione grafica della propria immagine
  • Io mi sento così, e tu? Siamo persone diverse ma tutte importanti
  • I miei amici, perche siamo amici?
  • Racconti brevi di storie venute da lontano (conoscenze multiculturali)
  • Preparazione dell’albero di Natale con le foto di tutti i bambini incollate sulle palline (tante persone, tutte diverse, che insieme diventano un valore)
  • Presentazione del messaggio evangelico del Natale come festa di Gesù che nasce per tutti gli uomini, senza distinzione e che viene a portare un messaggio di pace, amicizia, solidarietà
  • Preparazione della festa di Natale con canti, balli e filastrocche che ricostruiscono il percorso compiuto con questo Progetto.

MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE:

Le insegnanti predispongono dei protocolli d’osservazione per verificare nei bambini:

  • riconoscimento ed espressione di emozioni e sentimenti
  • avvicinamento ai valori della pace, dell’amicizia e della solidarietà
  • rafforzamento degli atteggiamenti di disponibilità e collaborazione
  • avviamento al superamento dell’egocentrismo

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PROGETTO ACCOGLIENZA: “GIOCANDO S’IMPARA”

la vita è bella

MOTIVAZIONE DELLA SCELTA:

L’ingresso alla scuola dell’infanzia costituisce una tappa fondamentale di crescita, che vede il bambino il più delle volte alla sua prima esperienza nel sociale, in un nuovo ambiente e in relazione con persone che non appartengono al suo contesto familiare, e nel quale si attiva quindi una nuova percezione dell’io. La scuola è il luogo dove il bambino prende coscienza delle sue abilità e dove stabilisce molteplici relazioni sociali con adulti e coetanei.
I bambini che iniziano a frequentare la scuola dell’infanzia hanno bisogno di percepire attorno a sé un clima positivo ed accogliente che consenta loro di superare i timori verso un’esperienza nuova e il disorientamento iniziale. Questa situazione non riguarda solo i bambini “nuovi”, ma anche chi ha già frequentato il 1° e il 2° anno di scuola, in quanto si trova a dover ristabilire relazioni,  comportamenti e azioni diverse da quelle vissute durante la lunga pausa estiva.
Quest’anno abbiamo intitolato il Progetto Accoglienza: “Giocando s’impara“, perché vogliamo puntare l’attenzione sul valore del gioco per i bambini della scuola dell’infanzia. Il gioco è una delle componenti principali nella formazione psico-fisica dell’individuo; è occasione di socializzazione e di apprendimento; è formazione ed educazione; il gioco stimola l’inventiva, la curiosità, l’ingegno, la manualità, la creatività; esso abitua alla competizione, alla riflessione, al rispetto delle regole; attraverso il gioco si potenziano abilità fisiche e motorie, si contribuisce a formare la mente; il gioco rappresenta, inoltre, un vero e proprio allenamento che il bambino compie inconsapevolmente per avvicinarsi ed adattarsi alla società degli adulti. Con il gioco, il bambino ritrova il sorriso e la spensieratezza scordandosi dei piccoli malumori quotidiani. Giocando il bambino misura l’ambiente, prende coscienza dello spazio, misura le reazioni dell’adulto ed impara a vivere. Il Gioco favorisce l’integrazione; l’attività ludica non prevede in nessun modo, differenze sociali o fisiche o di razza, durante le fasi di gioco si è solo partecipanti o concorrenti, nient’altro.
Non meno importante è l’elemento “emozionale”, inteso come piacere di far parte del gruppo, di partecipare al gioco, di sentirsi protagonista della gara, di mettersi alla prova e di riuscire a superare le difficoltà.
PERSONE COINVOLTE: tutti i bambini/e della scuola, le insegnanti, i genitori, il personale non docente.
TEMPI: dal 10/09/2007 al 31/10/2007
SPAZI: tutto l’ambiente scolastico, interno ed esterno.
FINALITA’: creare un ambiente sereno che contribuisca ad attivare i processi di relazione del bambino con i pari, con l’ambiente e con le persone adulte
OBIETTIVI:
Ÿaiutare il bambino a superare il distacco dai genitori e viceversa
Ÿfavorire l’esperienza autonoma di ciascun bambino
Ÿrafforzare l’autostima e la sicurezza di sé attraverso l’iniziativa personale
Ÿattivare i rapporti di reciproco scambio
Ÿsollecitare alla comunicazione e alla relazione interpersonale
Ÿconsentire l’esplorazione e la ricerca attraverso il gioco, il fare con le mani e con il corpo
Ÿfavorire lo sviluppo dell’ordine mentale e sollecitare operazioni di simbolizzazione.
ATTIVITA’ “PREPARATORIE”:

  1. Assemblea con i genitori dei bambini nuovi iscritti (settembre 2007), durante la quale si distribuisce un fascicolo contenente le norme per la frequenza e alcuni consigli per i genitori.
  2. Su consiglio delle insegnanti i genitori prepareranno con il figlio il corredo personale che il bambino porterà alla scuola dell’infanzia.
  3. Colloqui individuali (dal 10 al 14 settembre 2007 dalle ore 12.00 alle 12.30), in vista dei quali si distribuirà ai genitori un questionario utile alle insegnanti per approfondire la conoscenza dei bambini nuovi.
  4. Allestimento degli angoli del salone (casetta – travestimenti – motricità – disegno), delle sezioni (costruzioni – casetta – lettura – pittura) e degli altri spazi scolastici (mensa, sala-riposo, laboratori…), in modo tale da attirare l’attenzione dei bambini sui giochi e sul materiale didattico e favorire l’esplorazione del nuovo ambiente.

ATTIVITA’ DIDATTICHE:

  • Nei primi mesi di scuola l’attività sarà incentrata sulla conoscenza reciproca (soprattutto mediante giochi per imparare i nomi dei compagni e delle maestre e per presentarsi), sull’esplorazione ludica dell’ambiente interno ed esterno, sul riconoscimento degli spazi ad uso personale (es. armadietto-spogliatoio), sul gioco libero e guidato (giochi mimici, di movimento, d’inseguimento, di destrezza, di riflessi, di grande e di piccolo gruppo, conte, giochi cantati, giochi antichi e giochi moderni, giochi di altri paesi, ecc) e sulle prime esperienze di routine (appello, calendario, conta dei presenti, riordino, conversazioni guidate, ecc.)
  • Attraverso l’uso di pittura e collage, preparazione di alcuni cartelloni e di immagini da appendere in salone e in sezione per abbellimento e per contraddistinguere alcuni spazi
  • conversazione con i bambini sui loro giochi preferiti, sui modi di utilizzo, sui compagni di gioco, sulle regole dei giochi, sulla condivisione dei giocattoli.
  • Disegni e/o schede individuali relative alle esperienze di gioco vissute nel primo periodo di scuola, con successiva verbalizzazione da parte del bambino
  • Discussione e preparazione del Concordato sulle regole da seguire per star bene a scuola.

METODOLOGIA:

  • Introduzione di un simpatico personaggio-stimolo (il bambino Serafino) che racconterà ai b.i la sua avventura nel paese di Giocolandia e li spronerà a compiere varie esperienze di apprendimento ludico, insieme ai nuovi amici, ed alle maestre, scoprendo altresì gli ambienti scolastici e le regole di vita comunitaria. Questo personaggio guiderà i bambini durante tutto l’anno scolastico, poichè sarà lo sfondo integratore del progetto didattico annuale, di plesso: “I COLORI DELLE STAGIONI”, che avrà come tema trasversale alle attività, quello dei mutamenti stagionali, visti principalmente sotto l’aspetto cromatico e della percezione visiva.
  • Guida delle insegnanti
  • Attività ludiforme ed esplorativa
  • Predisposizione di un “Concordato” con i bambini; ovvero i bambini stessi scopriranno i comportamenti e le regole più adeguate alle varie situazioni di vita scolastica, utili per “stare bene a scuola”. Le regole comportamentali fondamentali, che adulti e bambini dovranno cercare di rispettare, verranno scritte in un concordato, una sorta di patto stipulato tra bambini e adulti .

RISULTATI ATTESI:

  • Diminuzione dell’ansia nelle persone coinvolte nell’esperienza dell’accoglienza (bambini, genitori, personale della scuola)
  • Approccio positivo con una nuova realtà per bambini e genitori
  • Capacità dei bambini di orientarsi, sia fisicamente che psicologicamente, nel nuovo contesto (accettando gradualmente anche momenti particolarmente significativi, come il pranzo a scuola e il riposo pomeridiano)
  • Capacità di orientarsi nell’uso di strumenti di registrazione (vedi calendario)
  • Muoversi nello spazio scolastico con crescente sicurezza e rispetto delle regole d’uso e di convivenza
  • Collaborare con insegnanti e compagni per la riuscita dei giochi organizzati
  • Verbalizzare esperienze ed emozioni vissute durante i giochi
  • Partecipare alle attività proposte e alle conversazioni

MATERIALI: (vedi elenco di materiale richiesto, allegato)

  • Vario materiale di facile consumo e di recupero: carta, cartoncino, stoffa, colla, tempere, acquerelli, colori a matita, pennarelli, pasta per manipolazione…
  • Sussidi audiovisivi: audio-cassette, cd audio e stereo portatile, apparecchio fotografico e rullini di diapositive o foto
  • Vari materiali di gioco (attrezzatura psicomotoria, scatole-gioco, costruzioni, materiali per i giochi simbolici, ecc.)

VERIFICA E VALUTAZIONE:

  • Osservazione da parte delle insegnanti del comportamento dei bambini e coinvolgimento dei genitori per avere la possibilità di confrontare insieme i comportamenti a scuola e a casa dei singoli. Le insegnanti verificheranno: “come” i bambini vivono il tempo a scuola, come e con chi giocano, le reazioni, gli approcci con i compagni, con le insegnanti, con le attività. Le famiglie noteranno i cambiamenti intervenuti, la sicurezza dei bambini e gli eventuali problemi, dandone comunicazione alle insegnanti.
PROGETTO: “MUSICA E FIABA”

(E’ arrivato un baule carico di suoni e parole…) 

RESPONSABILE DEL PROGETTO: Ins. Pozzani Annita
MOTIVAZIONI DELLA SCELTA: Il corso di propedeutica musicale, tenuto negli scorsi anni da un’esperta musicale esterna, è stato valutato in maniera positiva sia dalle insegnanti che dai genitori dei bambini (vedi questionari di valutazione del P.O.F), che ne hanno richiesto la riconferma anche per quest’anno scolastico.
Per il bambino la musica costituisce un linguaggio vivo e spontaneo, per questo l’educazione musicale, lungi dal voler formare futuri musicisti, può fornire una serie di risposte ai bisogni formativi dei bambini, quali la fantasia, la socialità, la comunicazione, accanto ad una prima alfabetizzazione nel mondo dei suoni. E’ inoltre importante aiutare il bambino ad orientarsi nel paesaggio sonoro in cui è immerso, che presenta una quantità di stimoli così elevata da tradursi, talvolta, in un vero e proprio caos sonoro. Tale situazione potrebbe generare conformismo, indifferenza e passività, che vanno contrastate stimolando l’ascolto attento, la fruizione attiva e critica, la personale rielaborazione e produzione del messaggio sonoro.

FINALITA’ EDUCATIVE

  • Sviluppare la sensibilità musicale
  • Fruire attivamente e criticamente della produzione sonora in ambiente
  • Stimolare l’esercizio personale diretto
  • Avviare alla musica d’insieme

Obiettivi didattici fondamentali

  • Acquisire conoscenze musicali necessarie allo sviluppo artistico del bambino
  • Affinare il senso ritmico e melodico
  • Formare l’orecchio e il gusto musicale
  • Sviluppare le capacità d’improvvisazione e di esecuzione

Metodologia

Si intende privilegiare una metodologia che favorisca:
a) l’esplorazione della sonorità della voce e del corpo, degli strumenti e degli oggetti, inventando anche azioni dove gli oggetti vengono di volta in volta “animati”, diventando personaggi di una storia o protagonisti di una canzone
b) la fabulazione, cioè lo sviluppare un racconto, funzionale a far emergere sensazioni ed emozioni legate all’ascolto di brani musicali, attivando quelle prime forme di interpretazione dei significati della musica che verrà sviluppata nei successivi ordini di scuola
c) l’interdisciplinarità, pensata come attivazione di interazioni tra musica e pittura, musica e movimento, musica e racconto, costruendo esperienze unitarie che diano senso compiuto alle diverse azioni ed alle singole attività espressive
d) la partecipazione ad attività corali dove educare pazientemente e delicatamente la voce dei bimbi (spesso tendenzialmente urlatori), utilizzando testi e musiche adeguate alle capacità tecniche e mentali dei bambini

TEMPI:
Dal 15/11/2007 al 21/02/2008, si effettueranno 7 incontri di 2 ore complessive ciascuno, dalle ore 9.30 alle 11,30 (35′ per il gruppo di anni 3 – 40′ per il gruppo di anni 4 – 45′ per il gruppo di anni 5). Gli interventi si svolgeranno ogni 15 giorni di giovedì. Al termine del corso l’attività non verrà abbandonata, ma continuerà all’interno dei gruppi d’intersezione, con interventi interdisciplinari condotti dalle insegnanti di ciascun gruppo.
SPAZI:
uso di un’aula di sezione, che all’occasione verrà dotata di strumentario Orff e strumentini costruiti dai bambini con materiale di recupero (il tutto contenuto in un baule, contenente anche libri di fiabe da utilizzare durante l’attività musicale), uso del salone per giochi musicali richiedenti uno spazio ampio.
PERSONE COINVOLTE:
L’ins. Pozzani Annita, come conduttrice del corso,  i bambini suddivisi per età omogenea.
ATTIVITA’:
saranno proposte dal docente esperto, tenendo conto anche del progetto didattico annuale di plesso “I colori delle stagioni”, le attività saranno differenziate a seconda dell’età e delle potenzialità dei bambini. A grandi linee, si possono suddividere in:
attività di esplorazione e di produzione
- scoperta, conoscenza e gioco con la propria immagine sonora e con il respiro
- giochi “rumore-silenzio”
- rapporto suono-gesto-simbolo
discriminazione dell’ambiente sonoro
- scoperta e conoscenza di suoni d’ambiente
- imitazione di suoni e rumori ambientali
- classificazione di suoni e rumori ambientali
uso di oggetti sonori e di strumenti musicali
- uso spontaneo e guidato di strumenti ed oggetti sonori
- esecuzione di semplici ritmi usando oggetti e strumenti
- invenzione di semplici ritmi
- sonorizzazione di fiabe e racconti
- lettura di simboli rappresentanti strumenti musicali
attività di ascolto e uso della voce:
- apprendere canti adatti all’estensione vocale dei bambini
- ascolto di brevi brani musicali di vario genere
- seguire il ritmo ed animare i brani musicali durante l’ascolto
- invenzione di un racconto basato sull’ascolto di un brano
- rappresentazione grafica delle sensazioni percepite durante l’ascolto
scoperta ed uso del ritmo e di alcuni parametri sonori:
- giochi, canzoncine e tiritere su semplici ritmi
- imitazione con il corpo dei parametri: lento-veloce e forte-piano
- danze, canti e girotondi per consolidare il senso ritmico
- scoperta di cellule ritmiche che si ripetono
- giochi per l’avvio alla discriminazione di: altezza, intensità, durata
- lettura e creazione di testi ritmici e cellule ritmiche con l’uso di segni (TA – TITI)

Modalità di Verifica e Valutazione

Si osserveranno i bambini in situazione, annotando i loro comportamenti, anche sulla base di alcuni tra i seguenti indicatori, scelti di volta in volta in base alla situazione:
accettazione dell’ambiente e del nuovo insegnante – adeguamento alle consegne – eventuale rifiuto di partecipare a qualche gioco musicale – costanza attentava – capacità di rispettare il proprio turno – collaborazione nel piccolo gruppo – capacità di rilassamento – esplorazione divergente degli oggetti sonori – socializzazione delle proprie scoperte – autonomia personale.
Alla fine del corso, le insegnanti del plesso opereranno un confronto sul programma svolto nei tre gruppi e valuteranno l’esperienza complessiva
Bibliografia utilizzata :
Tre – sei anni: l’esperienza musicale – a cura di Andrea Talmelli – Ricordi
Come insegnare la musica “senza saperla” – a cura di Marco Geronimi – Ricordi
Educazione musicale 1 (introduzione all’Orff-Schulwerk) – di Raffaello Menini – Scuola Vita
L’uso della voce e l’educazione dell’orecchio musicale – di Sebastian Korn – Pizzicato ed. musicali
Il primo libro di musica – di Gastone Zotto – Ed. Paoline
Dispense distribuite dagli esperti (Manfrè, Scapini, Diamantini, Olioso) durante i corsi di aggiornamento
ESEMPI DI STORIE E FIABE DA UTILIZZARE:
Serafino nel paese di Machitaflar
Serafino e la voce scomparsa
Serafino e la principessa della pioggia
Bim Bum Bam ed il Mago Mangiatutto
Nel bosco di Millepiume
Il folletto Rumorino
Lo schiaccianoci (testo di Hofmann / musica di Chajkovskij)
ESEMPI DI MUSICHE DA UTILIZZARE PER CREARE DELLE STORIE:
Il carnevale degli animali (C. Saint Saens)
La musica dell’acqua (Haendel)
Canone in D major (Pachelbel)
Le quattro stagioni (Vivaldi)
Colori d’autunno, Battito d’ali, Vento, Notte silente (Ma Shanti Yuki)
Il canto del bosco (a cura di Franco Bigotto e Vinicio Bianchini)
Tranquil summer Garden (Restful Natural Sounds)

PROGETTO LETTURA:

SERAFINO A FIABILANDIA”

MOTIVAZIONE:

La scoperta dell’importanza e dell’utilità di saper leggere va incentivata sin dalla scuola dell’infanzia e diviene una base irrinunciabile per avviare ogni bambino verso il desiderio ed il piacere di leggere. Il bambino che ascolta l’adulto mentre legge per lui, vive un’esperienza d’intenso piacere, che gli consente di condividere emozioni, immagini e idee con il lettore, e che lo aiuta a migliorare la capacità di raccontare e raccontarsi.
Una delle qualità più profondamente umane è il potere dell’immaginario. Il mondo affascinante e misterioso della fiaba e della storia permette di sviluppare al meglio questa qualità. Il linguaggio fantastico-narrativo è molto vicino al bambino che, attraverso l’ascolto di favole e fiabe, si accosta alla vita con stupore e meraviglia, si identifica con il protagonista ed in questo modo proietta e rimuove esperienze e vissuti legati ad ansie e paure.
FINALITA’:

Avvicinare il bambino al piacere della lettura, aiutandolo ad arricchire il suo lessico ed il suo mondo fantastico in modo piacevole, coinvolgendo anche i genitori
OBIETTIVI FORMATIVI:

  • Motivare il bambino alla “lettura”, favorendo un approccio positivo nei confronti dell’oggetto libro
  • Arricchire la comunicazione verbale e non, con modelli di linguaggio più complessi per aumentare le competenze linguistiche del bambino
  • Abituare il bambino alla ricerca ed alla scoperta di mondi ed emozioni sconosciute, riscoprendo altresì le proprie emozioni interiori
  • Apprezzare l’utilità del libro come strumento di conoscenza
  • Permettere un graduale passaggio dall’uso egocentrico all’uso condiviso del libro
  • Rispettare alcune regole comportamentali: silenzio, cura ed ordine nella manutenzione del libro
  • Stimolare i genitori a dedicare attenzione alla lettura con i propri figli (vedi attività di prestito dei libri)

OBIETTIVI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO:

  • Ascoltare, comprendere e ri-esprimere narrazioni lette di fiabe, favole, storie…
  • Descrivere, raccontare, dialogare nel gruppo, scambiandosi domande, informazioni, impressioni
  • Saper ripetere con le proprie parole, un racconto o una fiaba
  • Affinare i movimenti della mano (aprire il libro e sfogliarlo in modo appropriato)
  • Distinguere il segno grafico dal disegno e dall’immagine
  • Avvio del riconoscimento dei primi segni grafici e dei vari modelli grafici
  • Effettuare associazioni logiche su una storia, cogliendone la trama, la successione temporale e spaziale degli avvenimenti
  • Riconoscere gli elementi costitutivi di una fiaba: ambiente, protagonista, guaio, aiuto, finale
  • Giocare con la lingua (invenzione di rime, contrari, vero-falso…)
  • Usare il linguaggio grafico-pittorico-plastico in funzione espressiva
  • Riconoscere racconti, fiabe e favole letti da adulti o visti alla tv e motivare gusti e preferenze
  • Inventare finali di storie
  • Inventare in gruppo, con l’aiuto dell’adulto, un semplice racconto

METODOLOGIA:

  • Utilizzo del personaggio che funge da sfondo integratore per questo anno scolastico: il bambino Serafino, il quale racconta ai bambini le avventure che vive di notte nei suoi sogni. Questa volta, Serafino racconta di essere stato a Fiabilandia, e da questo magico paese ci porta in dono tante fiabe e storie
  • creazione di un’atmosfera d’attesa per far desiderare la lettura, presentando il libro come qualcosa di bello, di prezioso, di magico
  • lettura animata con varie tecniche
  • integrazione tra il linguaggio verbale e gli altri linguaggi espressivi
  • cura per entrambi gli aspetti fondamentali della narrazione orale: passivo (ascoltare l’insegnante che racconta) e attivo (i bambini producono suoni, messaggi, intervengono in conversazioni guidate, formulano ipotesi, raccontano a loro volta, partecipano a giochi linguistici)

MODALITA’ ORGANIZZATIVE:

PERSONE COINVOLTE: tutte le ins. del plesso e i bambini suddivisi nei due gruppi-sezione, i genitori nel momento della lettura dei libri prestati a casa
MEZZI: libri per l’infanzia, schede predisposte dalle ins., giochi didattici strutturati (immagini per costruire fiabe, immagini in sequenza…), materiale di facile consumo e di recupero,  travestimenti, sussidi audiovisivi, cd musicali e audiocassette.
TEMPI: il venerdì nell’orario 9 – 10 per la scelta da parte di ciascun bambino del libro della biblioteca da portare a casa; il lunedì mattino per la restituzione del libro (ore 8 – 9 ) e per lo svolgimento delle attività didattiche presentate nel progetto (10.30 – 11.45); con il gruppo grandi si potranno effettuare ulteriori sviluppi del progetto il lunedì pomeriggio
SPAZI: la biblioteca dei bambini, le aule di sezione

ATTIVITA’ PREVISTE:

1) attività di biblioteca:

  • osservare e scegliere i libri sugli scaffali
  • sfogliare il libro scelto restando seduti
  • portare il libro dall’ins. e insieme a lei leggerne il titolo
  • attendere che l’ins. registri il prestito sull’apposito quadernone prima di riporre il libro nella borsina per il prestito
  • riportare a scuola il libro il lunedì successivo

Di seguito sono elencate varie  attività tra le quali le insegnanti sceglieranno di volta in volta quelle ritenute più opportune a seconda del libro che si intende leggere e in base agli interessi dei bambini

2) attivita’ preparatorie alla lettura

  • una bella sorpresa: periodicamente i bambini troveranno a scuola un pacchetto mandato da Serafino, contenente un nuovo libro da leggere, oppure un foglio arrotolato a mo’ di pergamena, con il testo o le immagini della storia che poi si andrà a raccontare
  • gioco del “lotto-libro”: si consegna a ciascun bambino una scheda suddivisa in 9 caselle raffiguranti animali e/o personaggi fiabeschi; ai bambini viene chiesto di provare ad indovinare quali soggetti compariranno nella storia, colorandone uno per ogni fila (a scelta); quando l’ins. legge la storia i bambini scoprono se hanno indovinato i personaggi

3) attivita’ di lettura con tecniche d’animazione

  • lettura a più voci: l’ins. legge la storia diversificando le voci dei personaggi ed utilizzando opportunamente la mimica facciale e la gestualità
  • lettura sonorizzata: durante la lettura l’ins. che legge o una collega crea un’atmosfera speciale sottolineando alcuni passaggi con dei rumori e dei suoni, producendoli con il proprio corpo, con oggetti e strumenti musicali; in alternativa per alcune fiabe si potrà utilizzare un sottofondo musicale
  • giochi di parole: durante la lettura l’ins. si ferma ogni tanto per dire, a voce più alta, una parola con la quale i bambini dovranno fare dei giochi: associazioni (es. cavallo = fantino, circo, fattoria, animali…), contrari, rime, parole che iniziano con la stessa sillaba. All’interno di una stessa storia le interruzioni devono comunque essere poche, per non perdere il senso della narrazione
  • lettura interrotta: l’ins. interrompe ogni tanto la lettura per chiedere ai bambini che cosa, secondo loro, accadrà dopo; in alternativa, si può leggere la storia interrompendola prima del finale, chiedendo ai bambini di inventarne uno
  • narrazione ordinata: con letture adatte allo scopo, l’ins. sottolinea la consequenzialità del racconto, schizzando su fogli dei disegni che simboleggiano le varie azioni – accadimenti in sequenza; terminata la lettura, l’ins. mescola i disegni e invita i bambini a rimetterli nell’esatto ordine
  • gioco della caccia al tesoro: l’ins. legge un pezzetto di storia, poi nasconde un’immagine-chiave in un punto dell’aula (es. dentro ad un cassetto), mostrando ai bambini dove la mette; si prosegue così con altre immagini legate ad altri momenti significativi della storia. Al termine della narrazione i bambini dovranno ritrovare le immagini, dire a quale situazione si riferiscono e riordinarle in sequenza
  • storie allo specchio: un’ins. legge una prima volta un racconto, in un secondo tempo viene riletto il racconto e un’altra ins., contemporaneamente, lo mima mentre i bambini cercano di copiarne i gesti “a specchio”
  • gioco ” a ciascuno il suo”: durante la narrazione l’ins. lega ai personaggi principali un movimento (es. principessa = battere 1 volta le mani, strega = battere 1 volta i piedi) e invita i bambini ad eseguire i movimenti concordati ogni volta che sentono nominare i vari personaggi.

4) attivita’ dopo la lettura:

  • rielaborazione orale della narrazione, con domande di comprensione del testo e spiegazione di parole difficili, individuazione degli elementi essenziali di una fiaba (protagonista, ambiente, guaio, aiuto, finale)
  • gioco della lettura sbagliata: dopo aver letto una volta una storia, l’ins. la rilegge, facendo, però, apposta degli errori che i bambini correggeranno, dicendole: “Ti sbagli!”
  • i bambini “leggono”: dopo che l’ins. ha letto più volte un libretto ricco di immagini, propone a qualche bambino di “leggere” lui la storia ai compagni, aiutandosi con le immagini (naturalmente più che di una lettura si tratterà di una rielaborazione)
  • drammatizzazione di una storia anche con l’uso di travestimenti, di oggetti e di strumentini musicali
  • gioco della bottiglia: sul pavimento si predispongono varie immagini, creando un cerchio, al centro del quale si porrà una bottiglia di plastica; i bambini partecipanti al gioco si posizioneranno ciascuno dietro ad una figura e a turno gireranno la bottiglia fungente da freccia che indicherà il bambino prescelto a dire se l’immagine posta davanti a lui ha attinenza con la storia narrata e perchè
  • rappresentazione grafica di fiabe e storie, utilizzando per la coloritura varie tecniche pittoriche (disegni individuali su fogli A4, o di gruppo su cartelloni)
  • ricostruire l’ambiente di una storia usando materiali malleabili (pongo, das) e/o di recupero (stoffa, cartone, pezzetti di legno…)
  • completamento di schede: mettere in sequenza, associare oggetti a personaggi, colorare il protagonista, incollare accanto alle immagini degli elementi costitutivi di una fiaba i simboli grafici concordati ad esse corrispondenti, utilizzo di scatole gioco contenenti immagini per inventare storie, per fare associazioni, per costruire sequenze temporali.

VERIFICA E VALUTAZIONE:
Osservazione della partecipazione dei bambini alle varie attività e del loro interesse nei confronti dei libri e dell’ascolto di storie; analisi dei loro elaborati, valutazione della maturazione delle loro competenze linguistiche.

Progetto: I COLORI DELLE STAGIONI

MOTIVAZIONE
La scoperta del colore non può essere realizzata tramite un’opera puramente visiva, ma deve porsi all’interno di una situazione di vita nella quale il bambino sia coinvolto nella sua totalità. Solo quando gli sarà possibile articolare le diverse informazioni interiorizzate, il bambino sarà in grado di selezionare i colori come caratteristiche delle situazioni reali ed oggettive.
Nel giardino della scuola, che rappresenta un laboratorio, uno spazio didattico aperto alla scoperta della realtà naturale, vogliamo condurre gli alunni ad effettuare esperienze ed osservazioni per cogliere elementi di novità e di significato stagionale, attraverso le proprie percezioni ed emozioni.
OBIETTIVI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO
· Compiere osservazioni sull’ambiente circostante, anche sulla base di consegne date dall’insegnante
· Utilizzare sussidi specifici per compiere osservazioni
· Rielaborare contenuti di carattere cromatico
· Individuare le caratteristiche del momento stagionale
· Percepire i mutamenti stagionali come successione di eventi dovuti allo scorrere del tempo
· Avviare una prima strutturazione dell’esperienza secondo la categoria mentale del tempo
OBIETTIVI FORMATIVI
· Sviluppare la capacità di comprensione globale e analitica del racconto
· Promuovere la capacità d’ascolto
· Favorire un progressivo arricchimento della competenza lessicale e semantica
· Compiere esperienze tramite le quali sia possibile osservare sfumature e variazioni cromatiche
· Individuare materiali colorati attraverso la ricerca nell’ambiente naturale
· Cogliere forme e campi cromatici diversi
· Cogliere ed evidenziare accostamenti e contrasti
· Realizzare un ambiente in cui sia possibile rappresentare effetti cromatici stagionali
· Allargare le conoscenze dei b/ni con opere d’arte (es. gli alberi di P. Mondrian)
· Integrare le conoscenze possedute con elementi di carattere scientifico
· Cogliere gli elementi di differenziazione stagionale
· Acquisire semplici criteri di classificazione degli elementi osservati
· Sviluppare la capacità di ideare e usare simboli grafici
· Avviare alla capacità di raggruppare secondo categorie i materiali raccolti
· Creare situazioni di esperienza che consentano ai b/ni di progettare e operare secondo finalità comuni
· Sviluppare processi di identificazione positiva, sperimentare la condivisione e la collaborazione.
METODOLOGIA
Nella costruzione del percorso si possono individuare quattro fasi metodologiche:
1. la contestualizzazione dell’esperienza per:
- recuperare una prospettiva comune di lavoro
- costruire una mappa collettiva dei significati mediante la circolazione di idee
- organizzare insieme un piano di ricerca e di attività
2. la ricerca per:
- organizzare attività e sperimentazioni che consentano ai bambini di arricchire le conoscenze, sulla base delle esperienze effettuate e delle osservazioni condotte, delle scoperte realizzate, delle conversazioni prodotte
3. l’elaborazione per:
- permettere, mediante l’uso di codici o di tecniche diverse, la formalizzazione e l’interazione dell’esperienza
- sostenere i sentimenti di soddisfazione personale e di gruppo
4. la ricostruzione del percorso per:
- ripensare alle esperienze effettuate, alle attività realizzate, alle capacità maturate alle tecniche esplorate.
TEMPI
La struttura del progetto offre la possibilità di riprendere i contenuti in diversi momenti dell’anno scolastico, in corrispondenza delle varie situazioni stagionali.
La scelta dei tempi sarà, comunque, strettamente correlata alle attività che i bambini realizzeranno e all’interesse che progressivamente si svilupperà intorno all’argomento.
ESEMPI DI ESPERIENZE PROPOSTE, NELL’AREA DEI LINGUAGGI (VERBALE, GRAFICO-PITTORICO-PLASTICO)
o narrazione di racconti, fiabe, filastrocche sulle stagioni, mediante l’utilizzo di varie tecniche di animazione della lettura
o rielaborazione – riassunto delle storie narrate / domande di comprensione / conversazioni sull’argomento trattato
o osservazione dell’ambiente con individuazione di colori specifici
o riproduzione delle osservazioni effettuate attraverso le tecniche pittoriche e grafiche
o realizzazione di campiture, collages
o costruire l’albero con tecniche diverse e animazione con figure e forme
o Rapresentare la dominanza dei colori e delle mescolanze;
o Incontro con gli Alberi rosso, blu, giallo e grigio di P. Mondrian;
o Attività di laboratorio plastico (per cinque anni) presso la scuola primaria di Asparetto.
ESPERIENZE CORRELATE:
FESTE A SCUOLA
(festa dell’accoglienza, festa di Natale, festa di Carnevale, fasta di fine anno scolastico)
USCITE DIDATTICHE

o Visita in una fattoria in autunno e in primavera
o Due giorni in laboratorio alla scuola primaria di Asparetto
o Un giorno in biblioteca

PROGETTO D’INFORMATICA:

“A – B – C  COMPUTER “

PLESSO: Scuola dell’Infanzia di Cherubine
SEZIONE/I COINVOLTA/E: Gruppo grandi – sez. A e B
N° ALUNNI COINVOLTI: 13
INSEGNANTE RESPONSABILE DEL PROGETTO: Pozzani Annita
TEMPI DI ATTUAZIONE (ORE UTILIZZATE PER GRUPPO):
Il progetto inizierà il 6 dicembre 2007 e terminerà il 29 maggio 2008 con interventi di 50 / 60 minuti, un giorno alla settimana. L’ins. Pozzani effettuerà l’attività in parte nel proprio turno di servizio (il giovedì mattino quando svolgerà il 1° turno e il giovedì pomeriggio quando effettuerà il 2° turno con il gruppo dei grandi), in parte in orario aggiuntivo (dalle 10.30 alle 11.30 nel 2° turno, di giovedì, a partire dal 6 marzo 2008 per un totale di 5 ore aggiuntive).
MOTIVAZIONE DEL PROGETTO
Considerando la positività dell’esperienza condotta negli scorsi anni scolastici, riguardo l’uso del computer, intendiamo proporre, anche quest’anno, un progetto d’informatica, per i bambini dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia. E’ ormai assodata l’importanza dei sistemi multimediali e della loro rilevanza nel contribuire a delineare nuovi modi di conoscere, apprendere, comunicare. L’uso del computer incrementa la disponibilità individuale ad apprendere, in quanto viene proposto sotto forma di gioco e di interazione. L’ambiente multimediale è, inoltre, piacevole, non monotono e riesce ad entusiasmare anche bambini poco motivati in altre attività, grazie alla sua capacità di unire realtà e fantasia, di combinare musica, disegni, suoni, immagini e parole.
OBIETTIVI DIDATTICI:
1. Conoscere il computer e le sue principali periferiche
2. Utilizzare tastiera e mouse in giochi ed attività che favoriscano l’affinamento della motricità fine e della coordinazione oculo-manuale, nonché la memorizzazione di alcuni comandi e tasti-funzione
3. Avviare alla videoscrittura con i programmi Word e Creative writer
4. Utilizzare i programmi Paint e Creative writer per realizzare i primi disegni liberi, le prime figure geometriche, biglietti d’auguri o d’invito a feste
5. Utilizzare giochi multimediali interattivi per approfondire gli apprendimenti dei vari campi d’esperienza (es. collana “Imparo giocando” – I miei primi successi con il computer – “Giochi tra i Campi d’esperienza”, con particolare attenzione per i giochi relativi alle stagioni, in modo da collegarsi al Progetto didattico annuale di plesso “I colori delle stagioni”)
FINALITA’ EDUCATIVE:
o Favorire la collaborazione tra i bambini che operano in piccolo gruppo davanti al monitor e alla tastiera
o Abituare i bambini alle soluzioni creative, al rigore e al controllo
o Favorire l’auto-apprendimento
o Favorire la costruzione di forme diverse e multiple d’intelligenza
o Favorire un approccio corretto dei bambini nei confronti del computer, privo d’ogni eventuale paura o soggezione
o Sperimentare l’uso diretto del computer, permettendo a ciascun bambino di interagire con la macchina secondo le proprie risorse e i propri ritmi e tempi di apprendimento.
METODOLOGIA:
Il rapporto interattivo con il computer è il vero e proprio strumento d’apprendimento per questo progetto, poiché oltre ad arricchire le conoscenze, abitua a fare domande, a porre e a cercare di risolvere problemi. Il ruolo dell’insegnante è quello di guidare il bambino nella scoperta della multimedialità, fornendogli gli strumenti per non perdersi in questo “viaggio”, rispettandone ritmi, modi, tempi, e interessi.

Lo scopo è quello di motivare all’apprendimento in un ambiente rassicurante di collaborazione fra compagni e insegnanti.

ATTIVITA’ PREVISTE ·

  • Indagine verbale sulle conoscenze dei bambini/e riguardo al computer
  • Coloritura su schede, di immagini raffiguranti le varie componenti del pc (schermo, tastiera, stampante…) e verbalizzazione sulle stesse
  • Realizzazione di un “finto computer” con materiale di recupero (scatole, fili…)
  • Ascolto ed apprendimento di canzoncine sui concetti base del computer (contenute nel CD “Chiocciolina e l’amico computer”)
  • Uso del mouse (giochi preparati dall’insegnante o già pronti per allenare i bambini all’uso dello strumento).
  • Uso libero del mouse (data un’immagine il bambino tocca quello che vuole).
  • Uso del mouse su richiesta dell’insegnante o di un compagno.
  • Uso del tasto sinistro del mouse (cliccare).
  • Tenere premuto il tasto sinistro del mouse per giochi di trascinamento di oggetti.
  • Colorare disegni predisposti (uso applicazione Paint)
  • Comporre disegni usando forme geometriche e colorarli (uso applicazione Paint)
  • Realizzazione assistita di biglietti augurali usando un programma specifico
  • Esplorazione guidata di CD a carattere didattico (in particolare: “Giochi tra i campi” per attività sulle stagioni, collana “Imparo Giocando” : “Le lettere”, “I numeri”; “English for Kids” per un approccio alla lingua inglese)
  • Usare la tastiera per scrivere il proprio nome ed altri semplici testi con l’assistenza dell’ins.
  • Realizzazione di semplici disegni attraverso l’uso dell’applicazione Paint e della tavoletta grafica,coloritura e stampa.

TEMPI E MODI DI VERIFICA:

I risultati si valuteranno attraverso le osservazioni sistematiche sulla base di parametri quali la capacità attentiva, l’impegno, la partecipazione e l’acquisizione di semplici competenze informatiche di base. Al termine del percorso sarà compilata una griglia di verifica.

5 Risposte

  1. Buon giorno sono un’insegnante di scuola dell’infanzia in quale negozio posso trovare questo cd Bim bum bam.

  2. Gentile signora (o signorina) Viviana, se si riferisce al racconto da me citato nel progetto “Musica e fiaba”, intitolato “Bim Bum Bam e il Mago Mangiatutto”, penso che le sia possibile recuperare le musiche legate alla storiella nel sito della MelaMusic; l’autrice è Dolores Olioso.

  3. Per l’ins. Viviana: “Mi spiace ma non so come aiutarla, pensavo che si trovasse qualcosa su Mela music”, personalmente ho una trascrizione e una registrazione datemi ad un corso di aggiornamento. Forse lei sta cercando qualcosa con un titolo simile ma non si tratta dello stesso materiale”.

  4. Mi è sembrato molto interessante questo sito.
    Sono di Argentina e tutto il materiale sará importantissimo per me
    Grazie mille

  5. Grazie ad Adriana (dall’Argentina?). Mi fa piacere sapere che quanto ho pubblicato finora può esserti utile. Buona lettura e buon lavoro!

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