Appello a tutti i blogger: BLOGGIN DAY PER ROSSELLA URRU
L’ho visto da poco però aderisco all’iniziativa, sebbene in ritardo

http://sabrinaancarola.blogspot.com/2012/02/appello-tutti-i-blogger.html
L’ho visto da poco però aderisco all’iniziativa, sebbene in ritardo

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Nel 1948 lo scienziato Einstein scriveva:
“Il più grande problema in ogni tempo si trova nel cuore e nei pensieri dell’uomo. Non si tratta di un problema fisico ma morale. E’ più facile modificare la composizione del plutonio che lo spirito malvagio di un individuo. Non è la potenza esplosiva di una bomba atomica che più ci spaventa, ma soprattutto la potenza della malvagità del cuore umano”.
Nato come enhanced eBook , visto il successo ottenuto dall’applicazione per iPad, “The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore” è stato trasformato in cortometraggio dai suoi autori: in tale veste ha vinto il meritatissimo premio Oscar.
L’autore/illustratore William Joice e il co-direttore Brandon Oldenburg presentano una futuristica ricetta narrativa condita da abbondante sapore retrò, utilizzando una varietà di tecniche (miniature,computer animation, animazione 2D), ma ispirandosi ai film muti e ai musical in Technicolor.
Ma cosa ci racconta “The fantastic Flying of Mr Morris Lessmore”? Beh, dal titolo si capisce già molto:
racconta della passione per i libri e dei loro poteri curativi che consentono ai lettori di migliorare, di sognare e di colorare la propria vita, consentono, in ultima analisi, d’invecchiare bene. Come hanno dichiarato gli stessi autori, la storia trae ispirazione da Buster Keaton, da “Il Mago di Oz”, e dall’uragano Katrina. All’ inizio del film il protagonista sta lavorando al suo romanzo, seduto nella terrazza della sua stanza d’albergo, quando viene, per l’appunto, trascinato da un forte uragano (un po’ come la Dorothy del Mago di Oz), che lo porta in una terra di case rovesciate, dove incontra una donna che vola appesa ai fili di un fascio di libri. 
In questo luogo fantastico, dove libri e parole volteggiano nell’aria, Mr Morris può dedicarsi a completare il suo romanzo. Il protagonista si prende cura dei numerosi libri di questa strana casa e apre anche una specie di biblioteca per tutti gli abitanti del paese, convinto che la cultura possa arricchire la vita.

Vi consiglio di guardare questo corto: vi donerà quindici minuti d’incanto, di poesia e di coinvolgimento in una narrazione che parla al cuore senza usare le parole.
Leggendo questo post http://newwhitebear.wordpress.com/2012/02/22/le-mani/
mi sono tornate alla mente alcune poesie di Ernesto Olivero su questo tema, tratte dal libro: “Meditazioni per il nuovo millennio”
LE PAROLE DELLE MANI
La mano nella mano ti dà il segno dell’amore.
Con il suo calore cerca di non farti pensare,
silenziosamente ti chiede di stringerla più forte,
di andare oltre e di tenere per te
quel momento che rimarrà un ricordo.
Ma se la stretta di mano è il segno
di un cammino percorso insieme,
allora diventerà ricerca di altre mani,
si rifletterà in un lampo di gioia,
in due sguardi che s’incontrano,
non si abbassano e non si nascondono.
LE TUE MANI
Le tue mani
si sono incontrate con le mie.
Ora sei con me
e ogni cosa che faccio,
che vedo, che sento,
la sentiamo e la respiriamo insieme
perché le nostre mani si sono incontrate.
LA TUA MANO
La tua mano
sa ancora incrociarsi
col calore della mia.
La mia vita avanza:
avanza la sofferenza,
avanza la fatica,
avanza anche la gioia
e la tua mano è sempre con me
come un appiglio sicuro.

spero che qualcuno lo legga e lo faccia leggere (fontenipresa)
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,