Auguri di Natale con una poesia indiana

SEI DISCESO DALLA MAESTÀ (Rabindranath Tagore)
Sei disceso dalla maestà
del tuo trono.
Ti sei fermato, o Signore,
alla porta della mia casa solitaria.
Solo, seduto, nel mio cuore
cantavo una canzone:
la mia voce è arrivata al tuo orecchio
e Tu sei sceso.
Ti sei fermato, o Signore,
alla porta della mia casa solitaria.
Nella tua casa quanti canti ci sono,
quanti sapienti,
ma oggi il canto di chi non ha sapienza
Ti sei fermato, o Signore,
alla porta della mia casa solitaria.
(L’analogia tra il Natale cristiano e la discesa sulla terra della Divinità indù appare quanto mai suggestiva.)
Ringrazio il signor Benito C. per avermela fatta conoscere, Annita
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Tagore! La dolcezza del pensiero semplice…
Bella poesia, auguri sinceri.
Ricambio in ritardo.
Gli auguri sono sempre graditi