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Archivio per aprile 2011

E’ morto Ernesto Sabato

aprile 30, 2011 4 commenti

Oggi è morto uno dei più grandi scrittori argentini: Ernesto Sabato.

In giugno avrebbe compiuto 100 anni, ma la bronchite, contratta una quindicina di giorni fa, gli è stata fatale.

Trascrivo due profonde citazioni del suo pensiero  e ne riporto la biografia tratta da wikipedia

La lettura mi ha accompagnato fino ad oggi, trasformando la mia vita grazie a quelle verità che solo l’arte possiede.  (da Prima della fine, traduzione di Paola Tomasinelli, Einaudi)

E’ ammirevole che l’uomo continui a lottare e a creare bellezza in mezzo ad un mondo barbaro e ostile.

Ernesto Sabato

Ernesto Sábato (Rojas24 giugno 1911 – 30 aprile 2011) è stato uno scrittore argentino.

Figlio di immigrati italiani di origine lucana. Dopo aver conseguito il dottorato in fisica e seguito i corsi di filosofia all’Università de La Plata, lavorò sulle radiazioni atomiche presso il Laboratorio Curie che lasciò nel 1945 per dedicarsi esclusivamente alla letteratura. Ha scritto varie opere di saggistica sull’uomo e la crisi del nostro tempo e sulle motivazioni dell’attività letteraria, e i tre romanzi Il tunnel (1948, trad it 1967), Sopra eroi e tombe (1961, trad it 1964) e L’angelo dell’inferno (1973 trad. it 1977). Solo di recente in Italia ha assunto — con la traduzione del suo libro di memorie Prima della fine (Antes del fin, del 1997) — il ruolo che gli spetta nella letteratura mondiale. Svolse un ruolo importante nella storia argentina post-golpista, durante il governo di Raúl Alfonsín in quanto fondatore e primo presidente della CONADEP, associazione che si occupò delle ricerche e le denunce relative ai desaparecidos della dittatura militare del 1976-1983; ricerche e denunce queste che portarono poi ai vari processi dei capi militari di quegli anni.


GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO A VERONA

aprile 27, 2011 Lascia un commento

Ricevo e volentieri diffondo questa segnalazione:

SABATO 30 APRILE, IN OCCASIONE DELLA

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO 

Dalle 11.00 alle 17.00

FNAC VERONA PROPONE

Lettura in navetta

In collaborazione con il CIRCOLO DEI LETTORI DI VERONA

Con partenza da piazza Erbe,  ATV mette a disposizione un bus navetta gratuito.

Durante il tragitto, tutti i lettori che vorranno aderire all’iniziativa potranno leggere a loro scelta pagine celebri della letteratura.

Fermate tra le vie principali del centro storico.

Vi preghiamo segnalarci la vostra disponibilità e l’orario indicativo del vostro intervento di lettura.

Partenza in piazza Erbe a partire dalle ore 11 fino alle 17!

In allegato programma completo.

Vi aspettiamo!

Clicca qui accanto per aprire il programma sulle varie iniziative previste:  InvitoVerona

Aggiornamento pag. “Saggezza senza tempo”

aprile 21, 2011 2 commenti

Ho inserito alcuni “nuovi pensieri di luce”.

Auguri di buone vacanze pasquali a tutti!

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Il divertimento nei processi di sviluppo

aprile 19, 2011 Lascia un commento

News da “Leggere per crescere“:

Il nuovo numero di Leggere per Crescere, rivolto a genitori e operatori dell’infanzia, è dedicato all’ importanza del divertimento nei processi di sviluppo del bambino.


Fin dalla più tenera età i bambini possiedono il senso dell’umorismo e lo usano per entrare in relazione con gli altri, molto prima di aver sviluppato l’abilità del linguaggio. È quindi molto importante favorire esperienze di divertimento, perchè sono elementi fondanti per la formazione di una personalità ottimista e gioiosa.


Si segnala l’articolo ”Non di solo pane”, che tratta il tema dell’importanza dei pasti condivisi e del significato del cibo visto dalla parte dei genitori e da quella dei bambini, che non sempre coincidono e creano apprensioni e attriti.


La rivista, da oggi in distribuzione gratuita per famiglie e operatori registrati al sito, è scaricabile gratuitamente nella sezione dedicata alla Rivista .

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I colori del mondo

aprile 19, 2011 Lascia un commento

Per la mente ottusa tutta la natura è grigia.

Per la mente illuminata tutto il mondo è pieno di luce. 

Ralph Waldo Emerson

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G-web: l’area Ragazzi del Gruppo San Paolo.

aprile 18, 2011 Lascia un commento

Segnalo questo sito interessante per bambini e ragazzi, che possono imparare divertendosi, conoscere ed approfondire tematiche religiose e non ed utile anche agli educatori (genitori, insegnanti, catechisti…)

www.g-web.it

dal sito:

Uno spazio di navigazione, giochi, informazioni, attività per ragazzi dai 3 ai 16 anni. Suddiviso in tre aree: 

Baby (3-6), 

Junior (7-11),

Teen (11-16).
G-web guarda con attenzione anche a genitori, educatori e quanti si fanno compagni di strada di bambini e ragazzi. 

Uno spazio specifico viene dedicato anche alla dimensione religiosa e dell’educazione alla fede, centrale nella crescita di ogni donna e ogni uomo.

 

 

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Spettacolo musico-teatrale a scuola

aprile 17, 2011 Lascia un commento

” BRIF BRUF BRAF”

Il 31 marzo il gruppo dei bambini “grandi” della scuola dell’infanzia di Cherubine si è recato presso la scuola dell’infanzia e primaria del Villaggio Trieste per assistere allo spettacolo “BRI; BRUF; BRAF” insieme ai  bambini di cinque anni della scuola ospitante. Lo spettacolo è stato davvero entusiasmante e molto particolare, dato che proponeva  alcune storie e filastrocche di Gianni Rodari, sia attraverso la drammatizzazione teatrale, che per mezzo del canto e della “magia musicale” creata  da due giovani e talentuose musiciste attraverso il suono dell’arpa. Le tre artiste hanno saputo coinvolgere i bambini, con domande, invitandoli a cantare insieme una filastrocca accompagnata da gesti e facendo provare loro, a pizzicare le corde dell’arpa, dopo aver spiegato com’è fatto lo strumento e come va suonato.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Le storie di Rodari sono state, a ragione, considerate”rivoluzionarie” rispetto alla tradizione classica della letteratura per l’infanzia, quelle presentate allo spettacolo vertono su personaggi non certo “eroici” nel senso comune del termine; ne è un esempio: “Re Federico”, il quale abbandona la guerra e va in pensione per rinuncia da parte dell’avversario e quindi per mancanza di nemici. Quelli in cui si è imbattuto, infatti, sembrano essere impegnati più a fare la pace che la guerra.

Attraverso i suoi giochi di parole e nonsense Rodari ci ricorda l’importanza di temi quali la nonviolenza, la fratellanza universale, l’integrazione razziale.

A scuola abbiamo chiesto ai bambini quale storia è loro piaciuta maggiormente, ecco le risposte:

Il naso che scappa: Leonardo, Maddalena, Giada, Irene

Brif, Bruf, Braf: Jessica, Piergiorgio, Chiara

Re Federico: Adham, Enrico

Il dromedario e il cammello: Matilde, Lorenzo

ALTRE DOMANDE RIVOLTE AI BAMBINI A DISTANZA DI ALCUNI GIORNI, per verificare cosa si ricordavano dell’esperienza:

- Come si chiama l’autore delle storie che ci hanno raccontato durante lo spettacolo?

Jessica: “Gianni Rodari”

- Vi ricordate il titolo di qualche storia?

Maddalena: Il naso che scappava”

Piergiorgio: “C’era un signore che voleva vendere il naso”

Jessica: “Brif, Bruf, Braf”

Maddalena: “Il re Federico”

Leonardo: “Il dromedario e il cammello”

Jessica: “Il paese del non si sa dove”

Cosa facevano le tre attrici, oltre a raccontare le storie?

Chiara: “Suonavano, cantavano e usavano dei travestimenti e delle cose di cartone”

Quale strumento suonavano?

Matilde: “L’arpa”

Per suonare si pizzicano le…

Irene: “Corde”

Erano tutte uguali le corde?

Leonardo:

“No, ce n’erano di lunghe e di corte”

Maddalena: “C’erano corde di colore diverso: rosso, blu…”

Jessica: “Gialle”

(segue il testo delle storie e filastrocche)

Il naso che scappa

 

Il signor Gogol ha raccontato la storia di un naso di Leningrado, che se ne andava a spasso in carrozza e ne combinava di tutti i colori.

Una storia del genere è accaduta a Laveno, sul Lago Maggiore. Una mattina un signore che abitava proprio di fronte al pontile dove si prendono i battelli si alzò, andò in bagno per farsi la barba e nel guardarsi allo specchio gridò:

- Aiuto! Il mio naso!

Il naso, in mezzo alla faccia, non c’era più, al suo posto c’era tutto un liscio. Quel signore, in vestaglia come stava,corse sul balcone, giusto in tempo per vedere il naso che usciva sulla piazza e si avviava di buon passo verso il pontile, sgusciando tra le automobili che si stavano imbarcando sulla motonave traghetto per Verbania.

- Ferma, ferma! – gridò il signore. – Il mio naso! Al

ladro, al ladro!

La gente guardava in su e rideva:

- Le hanno rubato il naso e le hanno lasciato la zucca?

Brutto affare.

A quel signore non rimase che scendere in strada e inseguire il fuggitivo, e intanto si teneva un fazzoletto davanti alla faccia come se avesse il raffreddore. Purtroppo arrivò appena in tempo per vedere il battello che si staccava dal pontile. Il signore si buttò coraggiosamente in acqua per raggiungerlo, mentre

passeggeri e turisti gridavano: Forza! Forza! Ma il battello aveva già preso velocità e il capitano non aveva nessuna intenzione di tornare indietro per imbarcare i ritardatari.

- Aspetti l’altro traghetto, – gridò un marinaio a quel

signore, – ce n’è uno ogni mezz’ora!

Il signore, scoraggiato, stava tornando a riva quando vide il suo naso che, steso sull’acqua un mantello, come San Giulio nella leggenda, navigava a piccola velocità.

- Dunque non hai preso il battello? E stata tutta una

finta? – gridò quel signore.

Il naso guardava fisso davanti a sé, come un vecchio lupo di lago, e non si degnò neanche di voltarsi. I l mantello ondeggiava dolcemente come una medusa.

- Ma dove vai? – gridò il signore.

Il naso non rispose, e il suo disgraziato padrone si rassegnò a raggiungere il porto di Laveno e a passare in mezzo alla folla di curiosi per tornare a casa, dove si tappò, dando ordine alla domestica di non lasciar entra re nessuno, e passava il tempo a guardarsi nello specchio la faccia senza naso.

Qualche giorno dopo un pescatore di Ranco, tirando sula rete, ci trovò il naso fuggitivo, che aveva fatto naufragio in mezzo al lago perché il mantello era pieno di buchi, e pensò di portarlo al mercato di Laveno.

La serva di quel signore, che era andata al mercato percomprare il pesce, vide subito il naso, esposto in bellavista in mezzo alle tinche e ai lucci.

- Ma questo è il naso del mio padrone! – esclamò

inorridita. – Datemelo subito che glielo porto.

- Di chi sia non so, – dichiarò il pescatore, – io l’ho

pescato e lo vendo.

- A quanto?

- A peso d’oro, si sa. È un naso, non è mica un pesce

persico.

La domestica corse a informare il suo padrone. – Dagli

quello che domanda! Voglio il mio naso!

La domestica fece il conto che ci voleva un sacco didenaro, perché il naso era piuttosto grosso: ci volevano tremendamila lire, tredici tredicioni e mezzo. Per mettere insieme la somma dovette vendere anche i suoi orecchini,ma siccome era molto affezionata al suo padrone li sacrificò con un sospiro.

Comprò il naso, lo avvolse in un fazzoletto e lo portò a casa. Il naso si lasciò ricondurre buono buono, e non si ribellò nemmeno quando il suo padrone lo accolse tra le mani tremanti.

- Ma perché sei scappato? Che cosa ti avevo fatto?

Il naso lo guardò di traverso, arricciandosi tutto per il disgusto, e disse: – Senti, non metterti mai più le dita nel naso. 0 almeno tagliati le unghie.

 

Brif, bruf, braf

 

Due bambini, nella pace del cortile, giocavano ainventare una lingua speciale per poter parlare tra lorosenza far capire nulla agli altri.

- Brif, braf, – disse il primo.

- Braf, brof, – rispose il secondo. E scoppiarono a

ridere.

Su un balcone del primo piano c’era un vecchio buon

signore a leggere il giornale, e affacciata alla finestra

dirimpetto c’era una vecchia signora né buona né cattiva.
- Come sono sciocchi quei bambini, – disse la signora.
Ma il buon signore non era d’accordo:
- Io non trovo.
- Non mi dirà che ha capito quello che hanno detto.

- E invece ho capito tutto. Il primo ha detto: che bellagiornata. Il secondo ha risposto: domani sarà ancora piùbello.

La signora arricciò il naso ma stette zitta, perché i

bambini avevano ricominciato a parlare nella loro lingua.- Maraschi, barabaschi, pippirimoschi, – disse il primo.- Bruf, – rispose il secondo. E giù di nuovo a ridere tutti

e due.

- Non mi dirà che ha capito anche adesso, – esclamò

indignata la vecchia signora.

- E invece ho capito tutto, – rispose sorridendo il

vecchio signore. – Il primo ha detto: come siamo contenti

di essere al mondo. E il secondo ha risposto: il mondo è

bellissimo.
- Ma è poi bello davvero? – insisté la vecchia signora.
Brif, bruf, braf, – rispose il vecchio signore.

Re Federico

C’era un re di nome Federico
che andò in guerra e cercava il nemico.
Ma il nemico era andato
a comprare il gelato
infischiandosene del re Federico

- Nemico, nemico, vieni fuori che ti aspetto ! -
- Adesso no, finisco il sorbetto -.
- Vieni fuori che ti aspetto con la spada e con la lancia -.
- Adesso no, perché ho il mal di pancia- .

Re Federico per la disperazione
buttò la corona e andò in pensione.

ll dromedario e il cammello

Una volta un dromedario,
incontrando un cammello,
gli disse: – Ti compiango,
carissimo fratello;
saresti un dromedario
magnifico anche tu
se solo non avessi quella brutta gobba in più.

Il cammello gli rispose:
- Mi hai rubato la parola.
E’ una sfortuna per te
avere una gobba sola.
Ti manca poco ad essere
un cammello perfetto:
con te la natura
ha sbagliato per difetto.

La bizzarra querela
durò tutto una mattina.
In un canto ad ascoltare
stava un vecchio beduino
e tra sé, intanto, pensava:
“Poveretti tutti e due,
ognun trova belle
soltanto le gobbe sue.
Così spesso ragiona
al mondo tanta gente
che trova sbagliato
ciò che è solo differente!”

Appuntamento in cucina

aprile 15, 2011 Lascia un commento

Ho pensato di mantenere l’appuntamento settimanale con le mie ricette di “cucina facile”

Oggi RISOTTO ALLE FRAGOLE

INGREDIENTI:

300 gr di riso carnaroli

350 gr di fragole già pulite

Una noce di burro (oppure olio d’oliva)

Uno scalogno piccolo

½ bicchiere di vino bianco non troppo secco (o spumante dolce)

Un pizzico di sale

Pepe nero macinato al momento

Abbondante parmigiano o grana padano grattugiato

4 – 5  mestoli di brodo leggero; io ho usato brodo preparato con: pollo, cappello del prete, cipolla, patate, carote, sedano, alloro, chiodi di garofano, sale q.b.; una volta pronto e raffreddato,  l’ho sgrassato (schiumato) per renderlo più leggero

Un cucchiaio abbondante di ricotta cremosa (quella venduta in vaschette preconfezionate)

PREPARAZIONE:

Metto a soffriggere nel burro o nell’olio, lo scalogno tagliato fine e dopo pochi istanti aggiungo le fragole a pezzetti. Mescolo per un po’, quindi aggiungo il vino bianco, un pizzico di sale e pepe. Lascio cuocere il sugo di fragole coperto per alcuni minuti, spegnendo quando le fragole hanno ancora una certa consistenza (non debbono spappolarsi).  Metto a bollire il brodo (ne tengo da parte mezzo mestolo) e vi aggiungo il riso, mescolando con cura per qualche minuto, poi abbasso la fiamma al minimo e copro con un canovaccio ripiegato e sormontato dal coperchio. Dopo 10 minuti di cottura aggiungo il sugo di fragole (tenendone da parte un pochino per decorazione dei piatti), mescolo con cura per un minuto, quindi spengo la fiamma e lascio procedere per altri 5 minuti circa, senza aprire il coperchio (lasciando sotto il canovaccio). A questo punto riaccendo il fornello, aggiungo la ricotta, il brodo tenuto da parte e una generosa manciata di formaggio grattugiato, mescolando con cura, quindi spengo e richiudo la pentola per qualche istante. Il riso è pronto per essere servito nei piatti. Aggiungere un po’ del sugo tenuto da parte, una spolverata di parmigiano e una macinatina di pepe.

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Torna il Festival Gospel di Legnago

aprile 15, 2011 1 commento

Appuntamento con il GOSPEL FESTIVAL di Legnago VR il 16 e 17 aprile 2011

DIRETTORE ARTISTICO: PAOLA MATTIAZZI

Il coro femminile DAMAVOCI GOSPEL SINGER’S sarà accompagnato dalla “Giorgio Baiocco Band

diretta per l’occasione da MIKE APPLEBAUM

performance di danza di Stefano Beccaletto

OSPITI D’ECCEZIONE:

ENRICO NORDIO (partecipante alla 2^ ediz. di X-FACTOR)

JUBILATION GOSPEL CHOIR di Livorno

Prevendita e prenotazioni Tel. 0442 25477    info@teatrosalieri.it  -  contatti@damavoci.com

Platea € 8.00 – Galleria € 7.00 – Loggione € 6.00

L’importanza di un abbraccio

aprile 13, 2011 3 commenti

Secondo uno studio della terapista Virginia Satir, abbiamo bisogno di 4 abbracci al giorno per la sopravvivenza (emotiva), 8 per il mantenimento e 12 per la crescita.

 

Pare addirittura che, oltre a dare un senso immediato di benessere alle persone coinvolte, un abbraccio possa anche agire sulle terminazioni nervose e lenire temporaneamente il senso di dolore, tant’è che esistono terapie degli abbracci non solo nel campo della psichiatria ma anche in fisioterapia.

 

In un mondo sempre più frenetico e distaccato, dove andiamo a prenderli questi abbracci?

 

Per quelli di noi che non hanno la fortuna di avere qualcuno da abbracciare o che magari hanno qualche blocco verso il contatto fisico, negli ultimi anni sono nate diverse iniziative.

 

Sicuramente degna di nota è la “Free Hugs Campaign“, ideata da Juan Mann che, come racconta lui stesso sul sito della campagna, di ritorno nel suo paese dopo vari sconvolgimenti personali, osservando le altre persone abbracciarsi e sorridersi in aeroporto, si è reso conto che quello che gli mancava di più era avere qualcuno da abbracciare che lo facesse sentire “a casa”. Così, armato di un cartello con scritto “Abbracci Gratis” si è fermato all’incrocio di due strade trafficate offrendo a chiunque lo desiderasse un segno di affetto. Penso che sia una splendida iniziativa che fortunatamente si è diffusa in molti altri paesi.

 

 

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