No ai botti di fine anno…
La LAV fa appello al senso di responsabilità dei cittadini affinché scelgano di non sparare petardi e botti di qualsiasi tipo, consapevoli delle conseguenze che possono avere sulla sicurezza propria e degli altri, animali compresi, e ha stilato una lista di consigli pratici per proteggere gli animali:
• non lasciate che i cani affrontino in solitudine le loro paure e togliete ogni oggetto contro il quale, sbattendo, potrebbero procurarsi ferite;
• evitate di lasciarli all’aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili, il primo dei quali è la fuga;
• non teneteli legati alla catena perché potrebbero strangolarsi;
• non lasciateli sul balcone perché potrebbero gettarsi nel vuoto;
• dotateli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito);
• se si nascondono in un luogo della casa, lasciateli tranquilli: considerano sicuro il loro rifugio;
• cercate di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o TV;
• prestate attenzione anche agli animali in gabbia e non teneteli sui balconi;
• nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia;
• se l’animale scompare presentate subito una denuncia di smarrimento
A rischio per le conseguenze dei botti, ma anche dei colpi di arma da fuoco e fuochi d’artificio, sono soprattutto i cani, ma anche i gatti e tutti gli atri animali, sia domestici che selvatici. Gli animali, infatti, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano letteralmente nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.
“Anche per gli animali selvatici la mezzanotte dell’ultimo dell’anno è un momento d’inferno – dichiara Massimo Vitturi, responsabile Caccia e fauna selvatica, della LAV – soprattutto per quelli che vivono all’interno o nei pressi delle aree urbanizzate, quindi in particolare dagli uccelli”.
Nelle ore in cui vengono fatti brillare i botti gli uccelli riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose. Le improvvise detonazioni determinano in loro reazioni istintive di fuga le quali, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.).
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Non dimentichiamoci poi che i botti sono pericolosi anche per la salute delle persone: tra le vittime degli incidenti causati dai botti ci sono molti ragazzi tra i 10 e i 16 anni, che hanno danni alle mani e agli occhi. E’ necessario, anche a livello familiare, informare i ragazzi sui rischi e sull’uso corretto dei fuochi, per evitare che la disinformazione possa essere ancora una volta una causa degli incidenti.
Leggete infine questo articolo sui pericoli per l’udito → http://www.ilmiogiornale.org/lotorino-timpano-a-rischio-per-i-botti-di-capodanno/








