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Archivio per gennaio 2009

Premio letterario per le scuole

gennaio 31, 2009 Lascia un commento

 

Comune di Vicenza

 

Settore Attività Educative

Ufficio Servizi Educativi e Scolastici e Vicenza Città Sostenibile

 

CONCORSO DI SCRITTURA E ILLUSTRAZIONE

nell’ambito dell’edizione 2008/09 del “Teatro delle Emozioni”

 

Bimbinfavola

 

a cura di Marina Rossi e Livio SossiIl Giornale di Vicenza

sul tema

” I MILLE VOLTI DELLA DIVERSITA’ “

 

Racconti in prosa o in versi sulla scoperta e sulla conoscenza della

diversità, accompagnati anche da disegni e illustrazioni,

un tragitto verso la conoscenza degli altri e di noi stessi.

Sezione prima: per i bambini dell’ultimo anno SCUOLA DELL’INFANZIA

Sono richiesti unicamente elaborati grafico-pittorici sul tema

“Ho in contrato un amico diverso”.

 

Sezione seconda: per gli alunni della SCUOLA PRIMARIA   

   ( classi prime – seconde – terze)

    I partecipanti dovranno scrivere un racconto di natura fantastica o ispirato

ad esperienze reali o a situazioni vissute sul tema “Ho incontrato un amico diverso”

Il racconto, che dovrà portare un sottotitolo scelto dagli stessi bambini,

non potrà superare le 160 righe di 60 battute.

Sezione terza: per gli alunni della SCUOLA PRIMARIA

(classi quarte – quinte)

 I partecipanti dovranno scrivere un racconto di natura fantastica o   

ispirato ad esperienze reali o a situazioni vissute sul tema “Così uguali, così diversi”.

Il racconto, che dovrà portare un sottotitolo scelto dagli stessi bambini,

non potrà superare le 160 righe di 60 battute.

 

Le scuole, in ambito regionale, che intendono partecipare al CONCORSO Bimbinfavola

dovranno inviare la scheda di adesione entro il 28 febbraio 2009,

anche via fax (0444/222136), al Comune di Vicenza – Ufficio Interventi Educativi,

specificando la sezione prescelta.

Gli elaborati dovranno invece essere inviati entro il 31 marzo 2009.

 

Cliccando sul pdf  “concorso-bimbinfavola” potrete leggere

il bando di Concorso, in cui sono spiegate nel dettaglio le

modalità di partecipazione, i premi assegnati ed altre

notizie utili. Nel pdf è presente anche il modulo di adesione.

concorso-bimbinfavola  (pdf)

 

 

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InfinitaMente a Verona

gennaio 29, 2009 Lascia un commento

L’Università di Verona in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune ed il Consorzio “Verona Tuttintorno”, proprone la prima edizione di “InfinataMente”: manifestazione dedicata alle scienze e all’arte, che si terrà a Verona nei giorni 30 – 31 gennaio ’09 e 1 febbraio ’09. Il programma prevede:

- incontri con scienziati,

- laboratori di enigmistica, robotica ed informatica,

- due concerti musicali (per i legami esistenti tra musica e matematica), di cui uno dedicato a Bach (L’Arte della Fuga, BWV 1080, eseguita dall’Accademia Strumentale Italiana) e un concerto jazz del trio Feet Of Mud

- la proiezione di tre film:  “Robots”, “Io, robot”, “Il pianeta proibito”.

In particolare, segnalo (soprattutto per i docenti)

Fiabe e racconti, così insegno l’informatica ai bambini

Un laboratorio di informatica a cura di Giovanni Michele Bianco

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2009, ore 15.30 – 18.30
Verona, Palazzo Forti

Per maggiori informazioni:

http://www.infinitamente.univr.it/default.htm

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RITMI CELTICI DAL VIVO:

gennaio 25, 2009 Lascia un commento

Ieri sera ho assistito allo spettacolo: “RITMI CELTICI DAL VIVO – DANZA DELLE TRADIZIONI IRLANDESI”, allestito dalla scuola milanese “The Tara School Of Irish Dancing, presso il Teatro comunale di Nogara.

Accompagnati da tre strumenti tradizionali: la Uillean Pipes (cornamusa irlandese) il Whistle (flauto, traverso in legno) e la chitarra con cordatura irlandese, suonati da tre abilissimi musicisti, si sono alternati sul palco 15 ballerine/i che con grande agilità, leggerezza e musicalità hanno saputo interpretare magistralmente lo spirito delle tradizionali danze irlandesi. Questo spettacolo della Tara School è anche un omaggio a “Riverdance” e “Lord of the Dance”, che hanno riscosso successo in tutto il mondo, con la bellezze e sonorità delle arie lente e delle ballate tradizionali irlandesi.

I danzatori ed i musicisti ci hanno portato, come per incanto, nella  magica Irlanda, al ritmo di Reels e Jjgs; gli spettatori si sono ritrovati Nell’atmosfera di una tipica serata d’incontri di danza, con momenti in stile “Ceili Night” e con una gara di ballo “Feis”, dove il pubblico giudica la competizione a suon d’applausi.

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Dal sito: http://www.taraschool.it/

   

La Tara School è la sola scuola italiana di Danza Irlandese con insegnanti certificati dalla
An Coimisiún le Rincí Gaelacha ed ha il patrocinio dall’ Ambasciata Irlandese in Italia.

 

STEP DANCING (light e heavy).
La più moderna e sviluppata forma di step dancing si può ammirare in shows quali Riverdance e Lord of the Dance, senza pensare a tutti gli altri spettacoli che girano il mondo.
I nostri studenti hanno l’opportunità di esprimere ciò che hanno imparato partecipando ai Feisianna, che sono organizzati non solo in Irlanda, ma che si svolgono regolarmente anche in Europa (maggiori info alla sezione Competizioni) e non ultimo il primo Feis in Italia, organizzato dalla tara school nel mese di maggio 2006.

CEILI DANCING (danza di gruppo). C’é un altro tipo di danza irlandese chiamata ceili dance con un intero differente repertorio di balli e passi. Alcuni di essi, come l’High-Cauled Cap, sono ballati nella formazione a quadrato; altri come il Walls of Limerick e l’Haymakers Jig sono ballati in fila. La ceili dance é popolare in America, Irlanda del Nord e Gran Bretagna.

Nella Tara School si possono imparare dalle danze semplici come Walls of Limerick a danze più complesse come St. Patrick’s Day

 

 

UN PO’ DI STORIA (informazioni tratte dal sito http://www.gannetschool.it)

 

Gli anni tra il 1780 e il 1820 furono d’oro per la step dancing,” ma gli anni della Grande Carestia che seguirono causarono un declinio nella danza in Irlanda. Nel 1893, nacque la Lega Gaelica per coltivare la lingua gaelica e promuovere la cultura irlandese. Si tenne la prima gara di ballo irlandese o feis nell’ovest della contea di Cork nel 1899. Dagli anni 1920, feisanna furono organizzate in tutto il Paese. In quel momento, la Lega Gaelica sentì il bisogno di un corpo centrale di controllo per le scuole e le gare di ballo. Nel 1931 venne istituita la Commissione per la danza irlandese. An Coimidiun le Rinci Gaelacha, così come é chiamata in irlandese, con lo scopo di promuovere e preservare la danza irlandese e, allo stesso tempo, fissare delle linee guida e regole per maestri, giudici, scuole di ballo e competizioni.  An Coimisiun voleva preservare i passi, allora diede regole per corsi e gare, richiedendo che gli insegnanti e i giudici fossero certificati [con gli annuali esami T.C.R.G. e A.D.C.R.G.]. Come risultato, molti insegnanti lasciarono la danza irlandese e altri furono banditi per il mancato possesso dell’ufficiale certificazione. Nella metà del 20° secolo, la danza irlandese divenne molto popolare, non solo in Irlanda, ma anche in Gran Bretagna, negli Stati Uniti e in Canada. E quindi lo stile iniziò a cambiare, con influenze del tip tap e della danza classica. I movimenti di danza classica hanno apportato grandi slanci, calci e salti nella danza irlandese moderna. Precedentemente, c’erano solo alcuni movimenti che richiedevano il sollevamento delle gambe molto in alto.  High cuts e altri passi che sollevavano i piedi dal pavimento erano rigorosamente movimenti delle donne. Nel vecchio stile di danza, le donne ballavano solo danze con scarpe leggere come slip jig, single jig e single reel. Gli uomini ballavano con le scarpe pesanti, facendo double jigs, double reels, hornpipes e set dances. Quando queste danze con le hard shoes, scarpe pesanti, divennero più complicate, i ballerini richiesero una musica più lenta. Cercando di inserirvi più passi e battute, si dovette dilatare la musica. La danza divenne sincopata, non sincronizzata. Quando era sincronizzata, il ballerino e il musicista si potevano complementare l’un l’altro. Un buon ballerino conosceva bene le sue melodie così come il musicista e sceglieva i suoi passi in base alla melodia che il musicista stava suonando. Oggi, pochi ballerini irlandesi sanno riconoscere le melodie. I passi che loro eseguono sono stabiliti in anticipo e qualsiasi jig, reel, hornpipe o slip jig, purché siano suonate alla giusta velocità, andrà bene.

momenti dello spettacolo a Nogara

momenti dello spettacolo a Nogara

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Giornata della memoria

gennaio 25, 2009 1 commento

27 gennaio: GIORNATA DELLA MEMORIA

Il 27 gennaio 1945 i soldati russi liberarono i prigionieri del campo di sterminio di Auschwitz.

La giornata della memoria, è stata istituita per ricordare il genocidio di sei milioni di ebrei e di almeno 500mila zingari, malati psichiatrici, disabili, omosessuali e minoranze etniche e religiose, durante la seconda guerra mondiale. E’ importante non far cadere nell’oblio quello che è stato il periodo più buio del secolo scorso e non dimenticare gli obbrobri compiuti dagli aguzzini tedeschi nei campi di sterminio di Auschwitz – Birkenau, Mauthausen , Sobibor e Treblinka, perchè tutto questo non debba mai più ripetersi. Purtroppo, però si continua a dimenticare e poche giornate all’anno (questa della Shoah, quella della Pace, quella per i Diritti umani…) non sono sufficienti per frenare i genocidi che continuano a perpetrarsi in tante parti del mondo. Spero almeno che chi si occupa di educazione cerchi di far germogliare negli animi dei bambini i semi della pace, della tolleranza, del rispetto reciproco, dell’uguaglianza nella diversità.

Molte poesie e racconti sono stati scritti dagli stessi superstiti dei campi di concentramento, uno per tutti: l’italiano Primo Levi, sopravvissuto al peggior campo di concentramento: Auschwitz.

Tali scritti raccontano tutte le sofferenze e le atrocità vissute nei lager: lo stesso Primo Levi, non riuscendo a convivere con il ricordo, si suicidò.

SE QUESTO E’ UN UOMO

 
 

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per un pezzo di pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

 

Da: poesie di bambini del Campo di Terezin

Il giardino

Un piccolo giardino,

Fragrante e pieno di rose

Il viale è stretto,

Lo percorre un piccolo bambino

Un piccolo bambino, un dolce bambino,

Come quel fiore che sboccia.

Quando il fiore arriverà a fiorire

Il piccolo bambino non ci sarà più.

Franta Bass

 

 

La farfallaL’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
- così gialla, così gialla! -
l’ultima,
volava in alto leggera
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà la mia settima settimana
di ghetto…
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

Pavel Friedann

Vari films rappresentano in maniera abbastanza fedele la vicenda del genocidio e dei campi di concentramento, ad esempio:

  • il film “La Tregua” diretto dal regista Francesco Rosi, tratto dal romanzo omonimo del 1963 (vincitore del premio Campiello) di Primo Levi
  • il film “Il cielo cade” dei fratelli Andrea e Antonio Frazzi.
  • il film “Gli ultimi giorni” ed il più conosciuto “Schindler’s list” (vincitore di sette premi oscar, tra cui: miglior film e miglior regia) entrambi  di Steven Spielberg
  • Il poetico film di Benigni “La vita è bella”.

036 ghetto

clicca sull’immagine per ascoltare la canzone del film “La vita è bella”

Per approfondire: da oltre 40 anni l’Amministrazione Comunale di Rimini promuove un’intensa attività di riflessione sulla storia della Shoah e sulla deportazione, il sito relativo all’argomento è ricco di informazioni e documentazione: 

http://memoria.comune.rimini.it/

 

 

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Amici di Raoul Follereau

gennaio 23, 2009 Lascia un commento

IL 25 GENNAIO RICORRE  LA 56a GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA, ISTITUITA NEL 1954 DALLO SCRITTORE E GIORNALISTA FRANCESE RAOUL FOLLEREAU.

PER SAPERNE DI PIU’ VISITATE IL SITO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA AMICI DI RAOUL FOLLEREAU:

http://www.aifo.it/

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UNO SPAZIO PER I LETTORI

gennaio 19, 2009 Lascia un commento

Cari lettori, ho pensato di creare una pagina in cui inserire poesie, filastrocche, brevi racconti, favole, giochi di parole creati da voi. Chi desidera partecipare, può inviarmi le sue produzioni ad uno dei seguenti indirizzi: infanziacherubine@tele2.it  oppure waris.aum@tiscali.it .

Non verranno pubblicati testi contrari alla morale, ritenuti inadeguati per questo blog.

Animazione e spettacolo per festeggiare la Befana a Verona

gennaio 7, 2009 1 commento

Ieri pomeriggio ho assistito ai festeggiamenti in Piazza Brà, organizzati dal Comune di Verona in occasione della Befana. Nonostante il freddo ed una leggera nevicata, la Piazza era gremita di gente, venuta anche da fuori provincia per assistere al rituale “Brusa la vecia”. Alle 15.30 il presentatore Giacomo Borghi ha dato il benvenuto, iniziando i  festeggiamenti con l’intrattenimento di Radio Pico; l’animazione del pomeriggio è poi proseguita con il concerto del coro “Damavoci Gospel Singers”, diretto dalla bravissima insegnante Paola Mattiazzi e accompagnato da sei validissimi musicisti. Dalla gradinata di Palazzo Barbieri le “Damavoci” hanno proposto un repertorio allegro e molto ritmato, eseguendo non solo brani gospel (GIVE GOD THE GLORY, REVIVAL IN THE LAND, LEAVING FROM PLATFORM ONE, I WILL FOLLOW HIM, JOYFUL)  ma anche alcuni pezzi tratti da musical  (AQUARIUS, THE CIRCLE OF LIFE, GRASSLANDS CHANT, THE LIONESS HUNT), concludendo con la famosa canzone dei Queen “SOMEBODY TO LOVE” e con il tradizionale “OH HAPPY DAY”, brano quasi d’obbligo per un coro gospel. Nonostante il freddo, nemico di chi canta e di chi suona, e qualche problema tecnico (le coriste avevano difficoltà a sentirsi tra di loro e non c’era un buon ritorno di suono nell’apparecchiatura a loro riservata), il concerto è ben riuscito ed è stato molto gradito dal pubblico, i cui applausi erano purtroppo attutiti dai guanti, indispensabili per non congelarsi le dita.

Al termine del concerto, sono arrivati i Re Magi con i doni per il Bambin Gesù e per la Sacra Famiglia riunita sul palco sotto la grande stella cometa. Al magico momento  è seguito poi il saluto e l’augurio ai veronesi da parte del sindaco Flavio Tosi. Intorno alle 18.00 è giunta l’attesa madrina della serata, il soprano Katia Ricciarelli, con il compito di dare il via al rituale rogo della Befana. E’ stato quindi acceso lo spettacolare falò per “brusare la vecia”, l’imponente sagoma di carta e legno, alta nove metri, creata dall’artista Gianfranco Andreoli. Dato che le scintille ed il fumo andavano verso sud, la tradizione vuole che questo sia presagio di un anno positivo. Beh, speriamo!

CLICCA SULLA FOTO PER VEDERE L’ALBUM DELL’EVENTO

La "vecia" pronta per il falò

La "vecia" pronta per il falò

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Buona Epifania a tutti!

gennaio 6, 2009 Lascia un commento

Auguro a tutti i bambini una visita da parte della Befana e dedico a tutti loro questa filastrocca che ho scritto il mese scorso:

FILASTROCCA DELLA BEFANA

Filastrocca della Befana

che arriva col vento di tramontana,

addosso porta una vecchia sottana

ed una mantella di calda lana.

La Befana verrà di notte

non con l’aereo, né con l’autobotte,

ma cavalcando una scopa fatata,

ché da sua nonna l’ha ereditata.

Poi cercherà nel suo sacco marrone

i doni da lasciare a bimbi e bimbe buone,

invece,  ai monelli (questo si sa già),

un po’ di carbone lei porterà.

La Befana è una vecchina strana,

forse è streghetta, ma non babbana!

A tutti i bimbi fa simpatia

e porta allegria con la sua magia.

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A grandi e piccini dedico invece questa poesia, presente anche nell’utima pagina del mio libro di poesie: “Nuvole di zucchero”, pubblicato in ottobre ’08 dalla Casa Editrice Il Filo.

 LA STELLA PIU’ SPLENDENTE

 

Una stella cometa

è venuta ad annunciare

la Luce infinita

del nostro Redentore.

Questa stella cometa

ci guida alla meta

per recarci ad adorare

il Bambin Signore.

La grotta segreta

ora è illuminata

dalla stella cometa

che lassù s’è fermata.

Tre Re sono giunti dal lontano Oriente

per scoprire dove porta

la luminosa fonte

ed han trovato una Luce assai più risplendente

che dell’Amore è l’unica sorgente.

Oro, incenso e mirra

i Re Magi han portato

per adorare il Signore incarnato,

quell’umile Bambino

destinato a diventare

la Luce che effonde Pace ed Amore

e per tutti i popoli

il grande Salvatore.

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Felice anno nuovo!

gennaio 1, 2009 Lascia un commento

Che tu possa ricevere ogni giorno un sorriso che riscalda il cuore

Che tu possa essere sempre pensato e nominato con parole di bene-dizione

Che tu possa sempre avere ogni giorno pensieri di luce

A te che stai leggendo questo post auguro, ora e sempre, ogni bene!

Buon 2009, Annita

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