Cari lettori, ieri ho scritto una mail allo scrittore Cinquetti per complimentarmi con lui a proposito del suo ultimo libro (a cui, come lui stesso dice, ha dedicato energie profonde e chi l’ha letto, aggiungo io, lo può intuire). Nicola mi ha risposto e mi ha lasciato anche un graditissimo regalo: una sua poesia, inedita, su Leopardi, che Cinquetti scrisse al tempo della sua prima raccolta di poesie “Eroi re regine e altre rime – Nuove Edizioni Romane 1997″. Visto che mi ha dato il permesso di inserirla nel blog, ve la trascrivo.
LEOPARDI
Siamo giunti sulla cima del tuo colle,
dove il vento soffia forte fra le piante
e a fatica si indovina l’orizzonte.
Sorridendo, con la voce tua gentile,
mi domandi di restare un po’ da solo
e socchiudi appena gli occhi, per pensare.
Lentamente, mi allontano qualche passo
e mi fermo qui vicino a questa siepe,
mentre lento e silenzioso il sole muore.
E aspettarti mi è dolce, fra queste more.
Nicola Cinquetti
A me sono piaciuti i toni delicati e gentili di questi versi ed ho immaginato che l’incontro tra Cinquetti e Leopardi sia avvenuto davvero, figurandomi , però, un Giacomuccio ancora adolescente.
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Delicata eppure incisiva questa piccola poesia. Nicola Cinquetti ha scritto davvero un ottimo libro su Leopardi e sono certa che l’incontro con lui sia stato molto interessante.
Buona giornata, Annarita.
Concordo con te sul giudizio riguardante la poesia di Cinquetti; è vero, l’incontro con lo scrittore è stato molto interessante.