Incontro con l’autore Marco Moschini

Ricordo alle colleghe  che oggi alle 16.00 circa, presso la sala riunioni della Direzione Didattica, si terrà l’incontro con l’autore Marco Moschini, sul tema: “La didattica delle rime”.

Moschini è un’insegnante di scuola primaria (ora in pensione) che utilizza soprattutto la didattica del fare, del costruire e del far emergere le emozioni; si dice che la sua classe sembri “un laboratorio effervescente di idee, dove pensiero, parola ed azione sono un tutt’uno” (Loredana Tomassini). Moschini è autore di moltri libri per bambini, collabora con varie riviste scolastiche e tiene corsi di aggionamento per docenti. È stato insignito della medaglia d’oro per meriti educativi.

Alcuni titoli di sue opere:

Cara Pace, Fatatrac, Firenze, 1987 (ristampa 1998 e centomila copie vendute in Russia)
Diritti (e rovesci) del popolo dei bambini, EMI, Bologna, 1994 (ristampe 1996 e 2002)
I rapatori di teste, Raffaello Editrice, Ancona, 1999
Fra streghe e risate, (coautore), Raffaello Editrice, Ancona, 2000
Magia delle piccole cose, Edizioni Opera Naz. Montessori, Roma, 2001 (ristampa 2003)
Rimerò (per giocare con le filastrocche), Raffaello Editrice, Ancona, 2003

Fresco di stampa:

Educare lo sguardo (I bambini incontrano le diversità) – Edito da  Erikson

Quello che un bambino pensa di sé dipende infatti, in gran parte, da ciò che legge negli occhi degli altri, nei quali egli si rispecchia e si riconosce. Allora è lo sguardo degli altri, nei suoi confronti, che va educato, curato e coltivato” – Tratto dalla presentazione dell’opera (vedi sito della casa editrice Erikson)

Per saperne di più andate alla pagina:

http://www.corrierenews.it/corrierenews/content/pdf/437

2 Risposte

  1. Sono belle possibilità di arricchimento questi incontri! Buona giornata, Annarita

  2. E’ proprio vero, è stato un incontro che mi ha dato molto, non solo a livello di arricchimento didattico, ma anche sul piano umano. Quando Moschini è passato dalla spiegazione teorica agli esempi pratici, mostrando alle docenti gli strumenti con cui lui anima le sue storie e filastrocche, il suo viso si è illuminato e, mentre recitava qualche verso, pareva addirittura ringiovanito, come se il suo volto riflettesse l’immagine dei tanti bimbi a cui ha dedicato le sue filastrocche. Una nota particolare: ad un certo punto, recitando una filastrocca con la metafora libro-farfalla, Moschini ha fatto volare, dalle pagine del libro, una farfalla di carta (dotata di apposito meccanismo) e questa è venuta a posarsi proprio sul mio quaderno degli appunti; che sia un segno? Ciao e grazie del commento, Annita

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