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Archivio per gennaio 2008

Il sito di due amici pittori

gennaio 30, 2008 1 commento

L’angelo caduto Chi è interessato alla pittura contemporanea può visitare il sito di due miei amici: Ferdinando e Simonetta ,  che hanno la comune passione per l’arte pittorica. Nella pagina del sito dedicata alla pittura, cliccando sulla collezione intitolata “Acros”, potete fare questo giochino: mettete insieme le iniziali dei titoli di ciascun quadro (nell’ordine in cui appaiono) e otterrete una frase che piega il significato della collezione stessa.

http://www.tol-jari.net/index.htm

Tempo fa ho visitato una mostra dei loro dipinti, ricchi di fascino, di mistero e di talento; subito dopo ho riportato in poesia le impressioni ricevute, ecco il testo:

Pinacoteca mistica

Mi tuffo negli azzurri e turchesi

Di un profondo mare primordiale,

adorna di bianca spuma

riemergo con forza, su lunghe ali d’aquila,

puntando alla luna.

Una gelida zaffata

mi sferza il viso, presto scacciata

da rubiconde lingue di fuoco.

A poco, a poco, incedono danzando

esili figure mitologiche,

accompagnate dall’incomparabile voce

degli Angeli di Luce,

in armonioso accordo col suono perenne

di celesti sfere.

Dalle tenebre romite giunge

Il lamento dell’angelo caduto,

bramosia e cupidigia avviluppano

le fosche ali dell’essere perduto.

Spogliata d’ogni desio

un’umana creatura, divina al contempo,

ritrova il silente sentiero

che conduce all’infinito Vero,

dove scopre il mistero

di simboli ed archetipi a lungo sognati.

Annita, 4 luglio 2007

Categories: blog, musica e/o pittura

Un regalo da Nicola Cinquetti

gennaio 29, 2008 2 commenti

Cari lettori, ieri ho scritto una mail allo scrittore Cinquetti per complimentarmi con lui a proposito del suo ultimo libro (a cui, come lui stesso dice, ha dedicato energie profonde e chi l’ha letto, aggiungo io, lo può intuire). Nicola mi ha risposto e mi ha lasciato anche un graditissimo regalo: una sua poesia, inedita, su Leopardi, che Cinquetti scrisse al tempo della sua prima raccolta di poesie “Eroi re regine e altre rime – Nuove Edizioni Romane 1997″. Visto che mi ha dato il permesso di inserirla nel blog, ve la trascrivo.

LEOPARDI

Siamo giunti sulla cima del tuo colle,

dove il vento soffia forte fra le piante

e a fatica si indovina l’orizzonte.

Sorridendo, con la voce tua gentile,

mi domandi di restare un po’ da solo

e socchiudi appena gli occhi, per pensare.

Lentamente, mi allontano qualche passo

e mi fermo qui vicino a questa siepe,

mentre lento e silenzioso il sole muore.

E aspettarti mi è dolce, fra queste more.

Nicola Cinquetti

A me sono piaciuti i toni delicati e gentili di questi versi ed ho immaginato che l’incontro  tra Cinquetti e Leopardi sia avvenuto davvero, figurandomi , però, un Giacomuccio ancora adolescente.

Categories: Eventi - News

Ho letto l’ultimo libro di Nicola Cinquetti

gennaio 28, 2008 2 commenti

Sabato pomeriggio sono stata alla presentazione del libro di Nicola Cinquetti: “La piscia della befana: vita di Giacomo Leopardi bambino”. Ho acquistato il libro e l’ho letto d’un fiato; è stato molto  interessante ed affascinante farsi accompagnare dall’autore in questo viaggio nel mondo infantile e adolescenziale di Leopardi. Ho avuto la sensazione di “leggere un film” e, in taluni passaggi, di venire proiettata indietro nel tempo ed assistere proprio allo svolgimento degli accadimenti narrati: ero lì, nella stanza con Giacomo e i suoi fratelli, partecipavo ai loro giochi e alle storie inventate dal prodigioso Muccio (Giacomo appunto).

Lo stile narrativo di Cinquetti riesce a catturare l’attenzione dei giovani lettori, così come degli adulti, invogliando ad approfondire la conoscenza, non solo delle opere che Leopardi scrisse da adulto, ma anche di quelle che compose, mirabilmente, da ragazzino.

Trascrivo, come esempio, parte di un sonetto, riportato nell’opera di Cinquetti, che Giacomo scrisse a undici anni, dopo aver letto l’Iliade, per cantare la morte di Ettore, l’eroe che tanto lui amava.

Fermati, duce, non ti basta? ah mira

Come a te s’avvicina Achille il forte,

Che gran furore, e insiem vendetta spira,

E inferocito anela alla tua morte.

Ettor non m’ode, e alla battaglia aspira;

Ah che quivi l’attende iniqua sorte!

Ei vibra il ferro: quegli si raggira,

E schiva il colpo colle braccia accorte.

La parte rimanente del sonetto potete scoprirla nel libro di Cinquetti  a pag. 57, mentre a pag. 63 vi verrà svelata l’origine del buffo titolo scelto dall’autore (La piscia della befana), titolo che si richiama all’aspetto ironico e scherzoso della personalità di Leopardi-bambino.

Nicola Cinquetti a Legnago

gennaio 24, 2008 Lascia un commento

Ricordo alle colleghe che sabato 26 gennaio alle ore 16.30, presso la libreria Ferrarin di Legnago, interverrà l’autore Nicola Cinquetti  per presentare il suo ultimo libro: “La piscia della befana: vita di Giacomo Leopardi bambino” – Fabbri, 2007. (Vedi anche il mio post sul libro, pubblicato qualche tempo fa con il medesimo titolo, ovvero “La piscia della befana”).

 

Categories: blog, Eventi - News

A proposito dell’incontro con Marco Moschini

gennaio 23, 2008 Lascia un commento

Le due ore trascorse in sua compagnia sono state davvero arricchenti; tra le tante cose interessanti che ha detto Moschini voglio riportare questa: ” La magia della poesia sta nel modo di guardare, non nella cosa guardata… Tutto può servire per fare poesia, anche un bidone dell’immondizia… Con i bambini è importante partire proprio dalle cose minime, dai rifiuti, ad esempio, perchè i bambini possano imparare  a vedere in essi qualcosa di sorprendente, mentre tutti gli altri li vedono solo come rifiuti; così avverrà la trasformazione: non saranno più dei rifiuti ma dei rifiutili, anzi dei rifiutilissimi”.

E’ questo un modo per educare al rispetto di tutto e di tutti, per riconoscere in ciò e in chi ci sta attorno un bene prezioso per l’intera umanità.

In effetti, noi docenti di scuola dell’infanzia siamo abituate ad utilizzare creativamente con i bambini i materiali di recupero; Marco Moschin ci ha suggerito dei modi nuovi e molto divertenti di utilizzare alcuni “scarti” (molti di questi esempi si trovano nel suo libro “Educare lo sguardo” – Erikson).

Riflettendo su quanto detto da Moschini, ho scritto queste due filastrocche sui cassonetti:

IL CASSONETTO DELLA CARTA

Sono il giallo cassonetto

e riempiendomi la pancia

con la carta da “rigetto”,

pur se era un po’ malconcia,

mi son fatto una cultura;

ogni tanto, addirittura,

ho mangiato a colazione

un “giornale-spazzatura”,

così ho fatto indigestione

di vip, gossip e paparazzi

ed ho la testa in confusione

per gli inutili schiamazzi

dentro alla pubblicazione.

LA CAMPANA DEL VETRO

Sono la campana verde

e qui dentro al mio pancione

il “vuoto a perdere” non si perde

che sia giallo, celeste o marrone;

l’importante è che sia vetro,

non di plastica o cartone;

da due litri o mezzo litro,

fallo entrar dal bocchettone

e dopo che l’avrò mangiato,

tutto il vetro frantumato,

nella fabbrica verrà riciclato.

Quando entra nella mia pancia

il vetro verde o color dell’arancia,

un po’ mi sento frastornare

col rumoroso tintinnare

dei pezzetti colorati

tutti insieme ammassati.

Incontro con l’autore Marco Moschini

gennaio 21, 2008 2 commenti

Ricordo alle colleghe  che oggi alle 16.00 circa, presso la sala riunioni della Direzione Didattica, si terrà l’incontro con l’autore Marco Moschini, sul tema: “La didattica delle rime”.

Moschini è un’insegnante di scuola primaria (ora in pensione) che utilizza soprattutto la didattica del fare, del costruire e del far emergere le emozioni; si dice che la sua classe sembri “un laboratorio effervescente di idee, dove pensiero, parola ed azione sono un tutt’uno” (Loredana Tomassini). Moschini è autore di moltri libri per bambini, collabora con varie riviste scolastiche e tiene corsi di aggionamento per docenti. È stato insignito della medaglia d’oro per meriti educativi.

Alcuni titoli di sue opere:

Cara Pace, Fatatrac, Firenze, 1987 (ristampa 1998 e centomila copie vendute in Russia)
Diritti (e rovesci) del popolo dei bambini, EMI, Bologna, 1994 (ristampe 1996 e 2002)
I rapatori di teste, Raffaello Editrice, Ancona, 1999
Fra streghe e risate, (coautore), Raffaello Editrice, Ancona, 2000
Magia delle piccole cose, Edizioni Opera Naz. Montessori, Roma, 2001 (ristampa 2003)
Rimerò (per giocare con le filastrocche), Raffaello Editrice, Ancona, 2003

Fresco di stampa:

Educare lo sguardo (I bambini incontrano le diversità) – Edito da  Erikson

Quello che un bambino pensa di sé dipende infatti, in gran parte, da ciò che legge negli occhi degli altri, nei quali egli si rispecchia e si riconosce. Allora è lo sguardo degli altri, nei suoi confronti, che va educato, curato e coltivato” – Tratto dalla presentazione dell’opera (vedi sito della casa editrice Erikson)

Per saperne di più andate alla pagina:

http://www.corrierenews.it/corrierenews/content/pdf/437

Stefano Bordiglioni

gennaio 19, 2008 Lascia un commento

Stefano Bordiglioni è un’insegnante di scuola elementare che da più di dieci anni scrive favole, racconti, storie, filastrocche e canzoni per ragazzi, con cui ha vinto anche diversi premi. Ho avuto la fortuna di partecipare ad un suo incontro con le docenti di Cerea 2 anni fa; in tale occasione, munito di chitarra e tanta simpatia, ci ha trasmesso utili consigli in tema di scrittura creativa e lettura animata e ci ha cantato alcune sue spassosissime filastrocche. In questo periodo i bambini della mia scuola stanno imparando quella intitolata “ARRIVA CARNEVALE”, inserita nella raccolta “RACCONTALA GIUSTA” (se volete leggere il testo, visitate il sito qui citato http://www.bordiglioni.com/raccontala_giusta.htm ).

Canticchiandola in casa non ho potuto fare a meno di reinventarla (spero che Bordiglioni non me ne voglia, comunque ai bambini ho insegnato quella sua). Qui sotto scrivo la filastrocca che mi è “scappato” di scrivere.

faccia clown

Arriva Carnevale

ritaglio dal giornale

un muso d’animale

e metto la maschera.

Metto una maschera da gallo,

tutti m’invitano a fare un ballo,

poi ne metto una da pantera,

tutti mi dicono: – Ritorna a sera -

Metto una maschera, metto una maschera, metto una maschera (2 v.)

Arriva Carnevale

ritaglio dal giornale

un muso d’animale

e metto la maschera.

Metto una maschera da foca,

ma tutti dicono che sembro un’oca,

poi ne metto una da cavallo,

tutti mi mettono su un piedistallo.

Metto una maschera…

Arriva Carnevale…

Metto una maschera da polpo,

tutti mi dicono che faccio colpo,

poi ne metto una da medusa

e s’allontanano con una scusa.

Metto una maschera…

Arriva Carnevale…

Metto una maschera da falco,

tutti mi dicono: – Sali sul palco -

poi ne metto una da leone

e tutti ridono: -Sembri un gattone -

Metto una maschera…

Arriva Carnevale…

Categories: blog, scuola - educazione

INDOVINELLI DI CARNEVALE

gennaio 12, 2008 4 commenti

cappelli di carnevale Ho scritto questi indovinelli sulle maschere di carnevale per i bambini della mia scuola.

INDOVINELLI DI CARNEVALE

Ho lunga barba e gran nasone

Son di tutti severo padrone

Fate largo a…

(*********)

 

So essere cuoca perfetta

 

e pure una brava servetta

Indosso grembiule e crinolina

 

Io mi chiamo…

(*********)

Ho un vestito tutto a toppe

 

col bastone faccio a botte

 

E’ spesso vuoto il mio pancino

 

Sono il servitore di nome…

(**********)

 

 

Adoro la pizza coi peperoni

 

Indosso larghi pantaloni

 

Di bianco vestito

 

Ballo la tarantella

 

Conosci il mio nome?

 

Son…

(**********)

 

 

Vesto di nero

 

Ho un grosso pancione

 

Più che dotto, son dottorone

 

Avrete capito che son…

(*********)

Non son maschera

 

d’antica tradizione

 

ma i bimbi mi guardano

 

con ammirazione

 

Sul mio cavallo

 

galoppo e corro

 

ho spada e mantello

 

Mi chiamo…

 

(*****)

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Iscrizioni alunni per l’a.s. 2008/2009

gennaio 11, 2008 Lascia un commento

Le iscrizioni alle classi prime delle Scuole Primarie e alle Scuole dell’Infanzia del Circolo didattico di Cerea avranno luogo dal 17 al 26 gennaio 2008, presso l’ufficio della Direzione Didattica (via Mons. Cordioli, 5 – Cerea) tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Per maggiori informazioni consultare il sito  www.ddcerea.it  

E l’Epifania tutte le feste si porta via

gennaio 6, 2008 2 commenti

Auguri a tutti di buona Epifania e ai bambini auguro che la Befana, o i Re Magi portino i doni desiderati.

A proposito di Re Magi, questa mattina ho scritto una filastrocca, che ho intitolato:

“LA STELLA PIU’ SPLENDENTE”

Una stella cometa è venuta ad annunciare

la Luce infinita del nostro Redentore.

La stella cometa ci guida alla meta

per recarci ad adorare il Bambin Signore.

La grotta segreta ora è illuminata

dalla stella cometa che lassù s’è fermata.

Tre Re sono giunti dal lontano Oriente

per scoprire dove porta la luminosa fonte

ed han trovato una Luce assai più risplendente

che dell’Amore è l’unica sorgente.

Oro, incenso e mirra i Re Magi han portato

per adorare il Signore incarnato,

quell’umile Bambino destinato a diventare

per tutte le genti il grande Salvatore,

effondendo la sua Luce, la Pace e l’Amore.